20161028

"Don Serafino santo?. Perchè no".L'emerito Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi ha ricordato a Chiuso il Beato Serafino.Morazzone



di Gianni Riva.
LECCO -  LA COMUNITÀ di Chiuso ieri sera ha incontrato l'emerito cardinale Dionigi Tettamanzi  dopo la beatificazione di don Serafino Morazzone  da parte del Papa Benedetto XVI cinque  anni fa. "Serafino Santo?. Perchè no": ha voluto dire nella piccola chiesetta Tettaanzi nella sua omelia durante la messa solenne  concelebrata con  don Ottavio Villa, nuovo parroco di Chiuso-Maggianico e don Naborre Nava, nativo di Chiuso Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, predecessore di Scola come , Arvescovo di Milano, nella chiesa del Beato Serafino ha voluto confermare la sua  amirazione verso il parroco don Morazzone., ed è stato convinto fautore della causa di beatificazione del sacerdote  rimasto nella parrocchia di Chiuso per 49 anni, dal 1773 al 1822. Tettamanzi prova una viva ammirazione per questo sacerdote e l’ha voluto ribadire nelle sue precedenti visite nella parrocchia: «Don Serafino era molto vicino alla misericordia per la quale l'anno santo si sta oper concludere. La nisericordia è il primo valore della Chiesa. Il mio predecessore Cardinale Schuster, arcivescovo di Milano dal 1929, amava ricordarlo come nostro Curato d’Ars. Annunciava la parola di Dio attraverso la dottrina cristiana e la predicazione consegnando la sua vita alla preghiera e donando ai suoi parrocchiani miracoli di santità1.  La visita del cardinale Tettamanzi  a Chiuso è  molto sentita non solo dai parrocchiani  ma anche in particolare dall'imprenditore-editore Alfredo Colombo, come tutti i lecchesi. felice di  questo nuovo incontro nella piccola chiesetta del Beato e come tutti i fedeli presenti nella chiesetta la gioia di stringere le mani al Cardinale. Un gesto che Tettamanzi ama per essere vicino ad una comunità come questa di Chiuso.