20161013

Il 15 e il 16 ottobre a Como il Parlamento europeo giovani


Il 15 e il 16 ottobre si svolgerà a Como, in Biblioteca, il General Assembly Day, con il coinvolgimento di alcune scuole di Como e di Varese. Le tematiche riguarderanno diversi campi del diritto e dell’attuale politica europea (dalla necessità di coordinamento nazionale per quanto riguarda la sicurezza in seguito agli attacchi terroristici, alla Brexit).
Le attività di queste giornate si svolgeranno interamente in lingua inglese e prevedono, innanzitutto, lavori di gruppo che favoriscano la conoscenza e l’unione tra i ragazzi (Team Building). Poi ci saranno i cosiddetti Committee Work, con la presentazione di uno dei maggiori progetti intrapresi dal Parlamento Europeo Giovani (Understanding Europe) e la spiegazione, da parte di giuristi, del ruolo dell’Unione Europea attraverso un workshop interattivo. Domenica 16 si terrà l’assemblea generale che consisterà nell’esposizione, da parte degli studenti, delle risoluzioni realizzate. Questo momento, nel pomeriggio di domenica tra le 14 e le 18, sarà aperto al pubblico. La partecipazione all’evento costituisce un’occasione significativa di crescita per gli studenti: il confronto e il dibattito con coetanei provenienti da tutta Europa insegnerà non solo a capire e rispettare il punto di vista altrui ma anche ad affrontare e a gestire ostacoli ed imprevisti. I partecipanti saranno chiamati a svolgere ruoli diversi (dal delegato al chairperson) e a saper comunicare con persone con ideali e stili di vita differenti dai propri. Il Parlamento Europeo Giovani (PEG) è un’associazione indipendente, apartitica e senza fini di lucro, costituitasi in Italia nel 1994 come comitato nazionale dello European Youth Parliament; tale istituzione è presente in trentacinque Stati e coinvolge i Paesi, non solo europei, che credono nell’Unione Europea. Il PEG ha organizzato finora oltre trentacinque selezioni nazionali e quattro internazionali, che hanno coinvolto studenti italiani e stranieri degli istituti secondari di secondo grado e del mondo universitario; le attività proposte e la loro condivisione hanno promosso non solo la consapevolezza delle altre culture, ma soprattutto il rispetto delle diverse nazioni e il dialogo. Le sessioni del PEG cercano di avvicinare i ragazzi alle problematiche oggetto di dibattito nel Parlamento Europeo: gli studenti, suddivisi in più comitati, affrontano e discutono argomenti di cogente attualità che coinvolgono l’intero continente arrivando a stendere una risoluzione che contenga la soluzione dei problemi analizzati. Durante l’Assemblea Generale, che simula una reale seduta dell’organismo parlamentare europeo, ciascun comitato presenta il proprio lavoro. L’assemblea generale è la parte più importante di un Sessione in quanto avviene un ampio scambio di opinioni e punti di vista. Ogni risoluzione viene attentamente valutata non solo dai comitati, ma anche da un board composta da un presidente e due vice-presidenti che dirigono i lavori dell’assemblea e controllano la correttezza e il livello accademico delle risoluzioni proposte.
“Da alcuni anni Como - sottolinea il vicesindaco Silvia Magni - ha avviato un percorso di internazionalizzazione nel quale si inserisce a pieno titolo l’appartenenza all’Unione Europea e la condivisione dei valori di cui si fa portatrice, come la tolleranza, la comprensione, la partecipazione attiva e consapevole. La proposta dell’Associazione Parlamento Europeo Giovani è un’occasione per i ragazzi di entrare a contatto con una realtà europea giovane e dinamica che può offrire possibilità di crescita e conoscenza e per l’amministrazione comunale un’opportunità per instaurare nuovi legami e relazioni di carattere internazionale”. All’organizzazione di questa due giorni, coordinata da una studentessa universitaria della Statale di Milano, Veronica Beretta, hanno collaborato il settore Relazioni Internazionali del Comune di Como e l’associazione universitaria Bagai de Comm. I momenti di riflessione, dialogo e confronto concretizzeranno il motto “Uniti nella diversità” usato per la prima volta nel 2000 da studenti di tutti i Paesi Membri e accettato dal Presidente del Parlamento europeo Nicole Fontaine, per dimostrare come gli europei debbano agire insieme, nella consapevolezza che le differenze culturali e linguistiche sono una risorsa e non un limite, per favorire la pace. I lavori, come detto, si svolgeranno nella giornata di sabato e domenica (mattino e pomeriggio) e il pubblico potrà partecipare ai lavori dell’assemblea generale domenica pomeriggio dalle 14 alle 18.