20161025

L'emerito Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi giovedì 27 alle 18,30 ricorda a Chiuso il Beato Serafino l'amato parroco "manzoniano"


di Gianni Riva.
LECCO -  LA COMUNITÀ di Chiuso ricorda i 194 anni dalla morte dell’amato parroco, ora Beato. don Serafino Morazzone dopo la sua beatificazione da parte del Papa Benedetto XVI cinque  anni fa. A ricodarlo giovedì 27 ottobre alle 18,30 nella parrocchia il Cardinale Dionigi Tettamanzi, predecessore di Scola come Arcivescovo di Milano, nella chiesa del Beato Serafino celebra  la messa solenne concelebrata con  don Ottavio Villa, nuovo parroco di Chiuso-Maggianico e don Naborre Nava, nativo di Chiuso.Un modo per onorare il “buon curato” di Chiuso, dichiarato Venerabile il 17 dicembre 2007 e beatificato il 26 giugno 2011. Di don Serafino  Alesandro  Manzoni scrisse nel suo romanzo "Fermo e Lucia": "il Curato di Chiuso è un umile senza sapere di esserlo".  Dionigi Tettamanzi, è stato convinto fautore della causa di beatificazione del parroco don Morazzone  rimasto nella parrocchia di Chiuso per 49 anni, dal 1773 al 1822. Tettamanzi prova una viva ammirazione per questo sacerdote e l’ha voluto ribadire nelle sue precedenti visite nella parrocchia: «Il mio predecessore Cardinale Schuster, arcivescovo di Milano dal 1929, amava ricordarlo come nostro Curato d’Ars. Annunciava la parola di Dio attraverso la dottrina cristiana e la predicazione consegnando la sua vita alla preghiera e donando ai suoi parrocchiani miracoli di santità». La visita del cardinale Tettamanzi che ritorna a Chiuso è  molto sentita non solo dai parrocchiani  ma anche in particolare dall'imprenditore-editore Alfredo Colombo, come tutti i lecchesi. felice di  questo nuovo incontro nella piccola chiesetta del Beato Serafino dove si trovano lereliquie del Beato Serafino Morazzone il Buon Curato di Chiuso. Si trovano nella cappella a lui dedicata.