20161007

Una Lecco lontana dal grande passato economico industriale



di Gianni Riva

LECCO - "No al passato. La Lecco degli anni più belli e intensi della propria economia non ci sarà più. Ora è bello pensarla nella città dei servizi, del terziario e di progetti innovativi, sia in campo imprenditoriale, sia nel welfare". A dirlo il Sindaco di Lecco Virginio Brivio intervenuto ieri sera all'Auditorium della casa dell'Economia  con tema "Lecco:
  cosa fare per la città?" inserito inel contesto di "Dialoghi di vita buona",  Tema caro all'Arcivescovo di Milano Cardinale Angelo Scola che nel video messaggio da lecchese ha ricordato gli anni della sua formazione. "Una città e i suoi abitanti che vivevano nuove sensazioni con il lavoro che non mancava. Mio papà lavorava come camionista alla Sae".  La strada per una buova città è lunga., ma le idee  sembrano chiare per quello che riguarda il futuro del capoluogo. Una città che sta cercando di creare una nuova identità tenendo ben salde le sue radici industriali. Se fino a tutto il periodo caratterizzato dalla presenza delle grandi fabbriche pareva essere l’anima industriale della città a forgiare i suoi cittadini, ora che questo spirito si è dissolto, pare che a scomparire sia anche l’anima di Lecco Monsignor Mauruizio Rolla vicario episcopale della III zona di Lecco. nel suo intervento: "Prima ringrazio il Cardinale Scola per aver fatto questo approdo a Lecco. Dal dialogo di persone che si parlano tra di loro parte la nuova città che non è solo di chi ci abita ma di tutti uanti, anche quelli che la visitano". Una città di abitanti che in prevalenza lavorano altrove, a Milano, ma che di giorno si anima e vive grazie all’arrivo di altri lavoratori e di studenti che giungono a migliaia, anche dall’estero. Marco Bocciolone prorettore della sede territoriale del Politecnico di Milamo, ha affernato. "A Lecco abbiamo 2.000 studenti che vivono la loro formazione qui, Si tratta di un investimento imnportante per una Lecco che cambia". . Dopo la grande crisi degli anni Ottanta, che l’ha trasformata da città fondata sull’economia promossa da alcune grandi industrie ora a città ricca di piccole e medie aziende. "Voglia e determinazione non ci mancano - ha detto Daniele Riva presidente della Camera di Commercio e impremditore - questi fondamentali ci danno la carica per andare avanti aiutando con il lavoro le famiglie che hanno il compito di crscere la nuove generazoni".Presenti nell'affollata sala il Professore  Petrosino dell'Iniversità Cattolica del sacro Cuore di Milano il vicepresidente di Icam Plinio Agostoni, i, l'attore Luca Redaelli che ha letto un passo tratto da “I promessi sposi”, Riccardo Bonacina del settimanale “Vita”, don Filippo Dotti della parrocchia di San Nicolò, Luisa Minoli presidente de “La Nostra Famiglia”, Fabio Palma presidente dei Ragni di Lecco, un rappresentante degli studenti e il cantante Davide Van de Sfroos che ha concluso la serata