20161008

VITTORIO GREGOTTI A ROVELLASCA: GABEL SI RACCONTA




A ormai quarant’anni dalla progettazione dell’azienda Gabel di Rovellasca, progettata allora dalla Gregotti Associati, Vittorio Gregotti torna l’11 ottobre alle 11 per una visita dentro la sua creatura, che quarant’anni li porta benissimo.

In via XX settembre a Rovellasca il corpo di fabbrica progettato da Vittorio Gregotti “è lì come se ci fosse sempre stato” ed è ancora perfettamente funzionale alla produzione di un’azienda che nel frattempo è cresciuta, si è sviluppata ed è stata al passo coi tempi.

Il prof. Gregotti, che sarà intervistato da Stefano Bucci (redattore del Corriere della Sera), ripercorrerà i tempi della progettazione dell’edificio industriale di Rovellasca, ci racconterà di quella magia che derivava dallo stretto rapporto tra committente e progettista, che produceva un’architettura che era arte, ma anche poesia, e che coniugava felicemente teoria e prassi, bellezza e funzionalità.
Ci racconterà dell’acume che guidò la famiglia Moltrasio (padri fondatori di Gabel) che decise di avvalersi di un professionista come Gregotti nel tentativo (diremmo molto ben riuscito) di fare della fabbrica un edificio che non ferisse la natura circostante e che costituisse un  luogo bello in cui lavorare.
Alla fine della conferenza, il Prof. Gregotti verrà accompagnato in una visita guidata presso l’azienda, dove potrà osservare le fasi di lavorazione e la piena funzionalità dei vari reparti.
Saranno presenti anche il Sindaco di Rovellasca arch. Renato Brenna e l’assessore alla cultura dott.ssa Clerici Sara.
Vittorio Gregotti si è laureato in architettura nel 1952 al Politecnico di Milano. Dal 1953 al 1968 ha svolto la sua attività in collaborazione con Ludovico Meneghetti e Giotto Stoppino. Nel 1974 ha fondato la Gregotti Associati srl, di cui è presidente. È stato professore ordinario di Composizione architettonica presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, ha insegnato presso le Facoltà di Architettura di Milano e Palermo, ed è stato visiting professor presso le Università di Tokyo, Buenos Aires, San Paolo, Losanna, Harvard, Filadelfia, Princeton, Cambridge (U.K.) e all'M.I.T. di Cambridge (Mass.). Ha partecipato a numerose esposizioni internazionali ed è stato responsabile della sezione introduttiva della XIII Triennale (Milano 1964), per la quale ha vinto il Gran premio internazionale. Dal 1974 al 1976 è stato direttore del settore arti visive ed architettura della Biennale di Venezia. È Accademico di San Luca dal 1976 e di Brera dal 1995. Gli è stata conferita la laurea honoris causa dal Politecnico di Praga nel 1996 e dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Bucarest nel 1999. Dal 1997 è membro della BDA (Bund der deutschen Architekten) e dal 1999 è membro onorario dell'American Institute of Architects.
Ha collaborato con le riviste "Casabella", "Casabella-Continuità", "Il Verri", "Edilizia moderna", "Panorama", "La Repubblica", "Il Corriere della sera", "Rassegna".
Ha progettato opere in Europa, Cina e Nord Africa. Con Einaudi ha pubblicato "Questioni di architettura" (1986), "La città visibile" (1993), "Le scarpe di Van Gogh" (1994), "Identità e crisi dell'architettura europea" (1999), "Contro la fine dell'architettura" (2008), T"re forme di architettura mancata" (2010), "Architettura e postmetropoli" (2011) e "Il sublime al tempo del contemporaneo" (2013). Nell’aprile 2016 ha donato alcune sue opere al Centro Pompidou di Parigi.

Stefano Bucci  (Fiesole, Firenze, 1957) è redattore delle pagine culturali del «Corriere della Sera» e del supplemento culturale «La Lettura». Dopo la Scuola superiore di giornalismo della Luiss di Roma ha lavorato al «Lavoro» di Genova e al «Domenicale» del «Sole 24-Ore». I veri amori sono diversi è il suo primo libro

Gabel Fondata nel 1957 nel comasco, distretto industriale rinomato per la qualità manifatturiera tessile, Gabel mantiene la sua intera filiera produttiva in Italia. Da subito attenta all'estetica, Gabel affida al rigoroso design di Pierluigi Cerri l'ideazione del suo logo. Nel corso del decennio successivo, viene incaricato lo studio Gregotti Associati  per la progettazione del headquarter di Rovellasca, Como, un luogo caratterizzato da un'architettura del lavoro razionale e, al contempo, dal valore estetico riconosciuto.
Negli stessi anni,viene costituita la società Gabel Industria Tessile SpA (1976) e acquisito il Cotonificio Vallesusa Casa che portò alla creazione del brand Vallesusa Casa.
Dagli anni ottanta, Gabel possiede l'intero controllo della filiera: dalla produzione dell'energia, grazie alla centrale elettrica sull'Isonzo, al prodotto finito.Ciò ha permesso di ottenere la certificazione di qualità Oekotex.
Attenta all'ambiente, Gabel utilizza energia prodotta solo da fonti rinnovabili per tutte le altre unità produttive e per i suoi store.
E' del 1996 l'acquisizione dello storico Lanificio Somma, mentre è nel 2007 che viene acquisito il marchio Pretti.