20161130

Consorzio Energia Lecco e Sondrio: accordo innovativo per contenere i costi dell’energia elettrica



È particolarmente vantaggioso per le imprese che aderiscono al sodalizio l’accordo recentemente sottoscritto dal Consorzio Energia Lecco e Sondrio, che consente di contenere i costi delle bollette relative alle forniture di energia elettrica. Questo accordo, con l’attività più recente del Consorzio, è stato presentato ai Soci in occasione della cena conviviale organizzata dal Consorzio nel mese di novembre. La serata ha anche ospitato l’intervento del Presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, che ha presentato un lavoro di analisi sugli scenari energetici di medio e lungo periodo.

Il Presidente del Consorzio Energia Lecco e Sondrio, Raffaele De Peverelli, ha evidenziato: “Da qualche anno vediamo che ad un calo importante del costo di somministrazione dell’energia elettrica non corrisponde un calo congruo del costo totale. Questo perché le nostre fatture sono gravate da oneri in continua crescita. Fare parte di un Consorzio rappresenta dunque una scelta vincente per le singole imprese perchè, grazie all’aggregazione dei volumi di energia richiesta, aumenta di conseguenza il valore di ciò che si va a contrattare con i fornitori consentendo l’ottenimento di condizioni migliori”.
“Le previsioni di prezzo per il 2017 sono oggi piuttosto alte - ha detto ancora Raffaele De Peverelli – e, per ovviare a questa situazione, il Consorzio per il prossimo anno ha concluso con i fornitori un accordo innovativo che consentirà di avere un tetto massimo mensile, per fasce, inferiore ai prezzi 2016 e oltre il quale le aziende non andranno a pagare l’energia elettrica. Dall’altro lato, le imprese potranno invece beneficiare di eventuali riduzioni del prezzo, in particolare nei trimestri centrali dell’anno. Si tratta di una formula quasi unica in Italia utilizzata da enti consortili, con condizioni che difficilmente la singola azienda potrebbe riuscire ad ottenere”.
Nel suo intervento alla cena dei Soci del Consorzio, il Presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli ha sottolineato: “Oggi le principali forme di energia utilizzate a livello mondiale rimangono il petrolio, il gas e il carbone e per i prossimi decenni questo scenario non subirà particolari stravolgimenti. Le fonti rinnovabili saranno in forte crescita, ma rimarranno marginali nel bilancio energetico globale”. Dando spazio anche ai confronti internazionali sui prezzi dell’energia elettrica, Davide Tabarelli ha inoltre evidenziato: “Nel 2015 i prezzi pagati dalle aziende italiane con consumi fra 2 e 20 GWh sono stati i più alti d’Europa. Sulle fatture delle aziende pesano infatti le tasse e gli oneri non recuperabili, che negli ultimi anni hanno registrato una crescita notevole”.