20161122

I CARABINIERI HANNO RICORDATO LA PATRONA VIRGO FIDELIS LECCO.

Per il nuovo comandante Del Gaudio è stata la prima volta nella città

di Gianni Riva
LECCO - "Voi servite il popolo italiano ma ora anche chi non lo è. Un incontro di scambio nel rispetto della Legge con la Fedeltà alla Patria  e all'umanità tenendo sempre presente il dialogo". L'ha detto il vicario episcopale della III zona di Lecco Monsignor Maurizio Rolla. Carabinieri in festa per la Virgo fidelis, patrona della Benemerita. Alla celebrazione, che si è svolta nel Santuario della Vittoria , hanno preso parte una nutrita delegazione dei militari di tutta la provincia, guidati dal comandante provinciale , tenente colonnello Pasquale Del Gaudio. All'appuntamento, tra i numerosi ospiti e le autorità locali, ha partecipato pure il Prefetto Beccari, a testimonianza della stima e dell'affetto nei confronti dell'Arma. Il culto della Virgo fidelis nell'Arma risale all'immediato dopoguerra grazie a monsignor Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, ordinario militare d'Italia e di padre Angelo Polloni, cappellano militare capo. Lo stesso comandante generale dell'epoca prese parte all'iniziativa, bandendo un concorso artistico per un'opera che raffigurasse la Vergine.
Lo scultore architetto Giuliano Leonardi rappresentò la Vergine in atteggiamento raccolto mentre, alla luce di una lampada legge in un libro le parole profetiche dell'Apocalisse "Sii fedele sino alla morte" (Apoc.2,10). La scelta della madonna Virgo fidelis, come celeste patrona dell'Arma, è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell'Arma dei carabinieri che ha per motto proprio "nei secoli fedele".
L'8 dicembre 1949 Sua Santità Papa Pio XII proclamò quindi ufficialmente Maria Virgo fidelis patrona dei carabinieri, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber, fatto d’armi tra i più cruenti avvenuti in Africa durante il secondo conflitto mondiale. In quel giorno del 1941 infatti, un intero battaglione dei carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber, eroico gesto che valse la seconda medaglia d’oro al valor militare alla bandiera dell’Arma dei carabinieri, dopo quella ottenuta in occasione della partecipazione alla prima guerra mondiale.Al termine del rito religioso nel Santuario, la lettura della Preghiera del carabiniere.