20161103

Il 4 novembre tre cori al Santuario della Vittoria canteranno per ricordare il maestro Francesco Sacchi



di Claudio Redaelli
L’appuntamento è per venerdì 4 novembre al Santuario della Madonna della Vittoria  dove, con inizio alle ore 21, si terrà il diciannovesimo Concerto della Vittoria e della pace proposto da Assoarma Lecco e coordinato dal commendator Filippo Di Lelio e dal rettore del Santuario, monsignor Angelo Brizzolari.

Alla serata parteciperanno il Coro Alpino Lecchese, il Coro “Nigritella” di Monte Olimpino (Como) e il Coro “Voci del Brembo”.
Quest’anno il concerto avrà un particolare ricordo per il maestro Francesco Sacchi, scomparso di recente, che ha diretto il Coro Alpino per ben 43 anni, a partire dal 1973.
Sempre presente a tutte le precedenti 18 edizioni del Concerto della Vittoria e della pace, che prese avvio nel 1998 - anno dell’80° della posa della prima pietra del Santuario, avvenuta nell’autunno 1918 - il maestro Sacchi era anche, dal 1969, direttore del Coro Nives di Premana e dal 1973, come detto, del Coro Alpino Lecchese.

Sacchi, nato a Lecco nel 1937, è scomparso all’età di 79 anni presso Villa Zucchi di Carate Brianza, dov’era ricoverato dopo il malore che lo aveva colpito la scorsa estate.
Direttore, organista e compositore, si diplomò in pianoforte al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con il maestro Dante Cipollini e in composizione al conservatorio “Nicolini” di Piacenza con Bruno Bettinelli.
Fresco di diploma il maestro salì a Premana, dove insegnò musica presso la scuola media. Nel ’69 l’allora presidente del Coro Nives, in seguito alle dimissioni per motivi personali rassegnate del maestro Vittorio De Col, chiese al giovane Sacchi di prendere il suo posto. Lui accettò e da allora, per ben 45 anni, ha diretto, cresciuto e formato il Coro Nives. Quattro anni dopo, Sacchi assunse un altro incarico, quello della direzione del Coro Alpino Lecchese.
Non c’era acqua, neve, vento che lo fermassero, lui tutti i martedì sera era a Premana per fare lezione al coro ed era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene. Era un esempio di dedizione assoluta, un grande appassionato di musica, un serio professionista, ma anche una persona dall’animo buono.

Una vita trascorsa a Premana, per Sacchi, che ottenne anche la cittadinanza onoraria, divenendo a tutti gli effetti premanese.
Nell’ultimo anno il maestro ha dovuto fare i conti con vari problemi di salute che lo hanno tenuto lontano dai suoi cori per qualche mese, ma in luglio era riuscito a dirigere il “suo” Coro Nives per l’ultima volta.
Nel corso dalla sua lunga carriera il maestro Sacchi, oltre ad aver insegnato nelle scuole del territorio, ha realizzato numerose composizioni. Per la scuola media ed elementare, due suite per voci bianche su testi di Gianni Rodari - “I colori dei mestieri” e “La famiglia punto e virgola” - l’operina “II principe felice” di Oscar Wilde su libretto di Carla Airoldi e “Florandia”, su libretto di Carlo Del Teglio.
Poi “Fantasia” per l’organo Serassi di Galbiate e, ancora, cinque liriche su testi di Del Teglio “Sulle rive del tempo”, oltre all’elaborazione di Wirbaune eine stadt di Paul Hindemit.
Per i due cori ha pubblicato due antologie: “Armonizzazioni e canti d’autore”, mentre per la ricerca nel canto popolare ha realizzato, con la Cassa Rurale e Artigiana di Premana, il volume “Canto corale premanese” su saggio critico di Carlo Del Teglio e per la collana “Paese che vai” pubblicata da Cattaneo Editore in collaborazione con Virginia Favaro Lanzetti: “Il canto popolare e il suo tempo”.

Ancora su testo di Carlo Del Teglio e quaranta gouache di Mario Sacchi realizza “Vieux Bateau”, mentre in collaborazione con Aristide Angelo Milani compone liriche e ballate per i volumi: “Trii fiur e na rosa”, “Madrigali in lecchese”, “Ballate d’amore”, “La mana del ciel”.
Ha inoltre revisionato e trascritto Homage to Gershwin & other works di Giuseppe Mazzoleni, incisi su edizione Grange Seal e, su poesie di Roberto Arrigoni, i brani per pianoforte “La farfalla”.


Per i due cori ha realizzato anche diverse incisioni. L’ultimo lavoro è il Cd “Nuova Luce” realizzato dalle Edizioni San Paolo in collaborazione come arrangiatore, con Sabrina Lavecchia e Irenne Coronado.