20161130

Il consiglio provinciale di Villa Locatelli approva lo stanziamento di 600 mila Euro per il polo museale del Politecnico.


di Gianni Riva

LECCO - L’archivio storico del Politecnico nell’ex ospedale nel padiglione della palazzina di via Amendola. Se ne parla da tempo, di  un polo museale e ieri sera il consiglio provinciale nell'ultima seduta del 2016 a Villa Locatelli (l'ultima dell'anno a metà di dicembre a Villa Greppi a Monticello) ha approvato a maggioranza  il proprio contributo di 600 mila Euro per il progetto. Un intervento complessivo di 7 milioni e 200 mila Euro Il progetto ha un importante significato tecnologico e culturale per l'intero territorio.
Il Politecnico farà la propria parte nel progetto di trasferimento a Lecco, nella ex maternità dell’ospedale, dell’archivio storico dell’ateneo. Il progetto è legato a una fattibilità economica che dipende anche da altri attori del territorio. Regione Lombardia, Provincia e Comune di Lecco,Camere di Commercio di Lecco e Sondrio  Comune e Univerlecco le parti coinvolte al progetto che verrà realizzato fra due anni. "Si tratta di un progetto - ha voluto spiegare il presidente Flavio Polano della Provincia - che va verso una valorizzazione di un patrimonio importante per l'intero territorio. Nella struttura andrù anche  l'archivio storico industriale Badoni. Spazi espositivi saranno ospitati in una sorta di significati culturali e didattici. In buona sostanza ci saranno spazi polivalenti". Per quanto riguarda la Provincia si chiude un cerchio, e questo progetto consente di integrare ulteriormente il Politecnico all’interno della città e del suo territorio.
Il Polo territoriale di Lecco di Politecnico di Milano, era nato nel 1989, grazie ad un’azione sinergica con il territorio, dispone oggi di un nuovo campus universitario: 40.000 m2 dedicati a didattica, ricerca e servizi per gli studenti ed è uno dei poli internazionali del Politecnico di Milano. Dal 2006 le lauree magistrali, erogate in lingua inglese, hanno favorito la crescita di una nutrita comunità internazionale di studenti. Nei primi sette anni di sperimentazione, sono stati coinvolti complessivamente oltre 621 studenti provenienti da tutto il mondo.