20161112

Italia e Svizzera unite dai binari


Le Alpi non siano una barriera ma una cerniera. È questa la linea del governo Renzi e della Consigliera Federale svizzera Doris Leuthard a un mese dall'entrata in servizio commerciale del traforo del San Gottardo.
L’ha incontrata nei giorni scorsi il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio nel corso di un vertice bilaterale, occasione preziosissima per affrontare la situazione in materia di corridoio ferroviario tra i due paesi. La confederazione vuole investire nel corridoio TEN-T 6 Genova - Rotterdam, di cui fa parte il traforo del San Gottardo e quello del Monte Ceneri che aprirà nel 2020. Delrio conferma invece l'apertura del Terzo Valico dei Giovi tra Milano e Genova per il 2021, cantiere oggetto di inchieste giudiziarie che forse verrà commissariato. Ci saranno investimenti sulla tecnologia. Gli scali merci di Luino e Chiasso saranno potenziati ad esempio. Tutto questo per portare  presto il 30% delle merci dalla strada al ferro. Inoltre  entro il 2017 sarà aperta la Arcisate - Stabio, nuovi treni tra Varese e Como attraverso la Svizzera per venire incontro ai numerosi viaggiatori frontalieri, così come nascerà un collegamento tra l'aeroporto della Malpensa e Lugano. Inoltre dal 2017 scatterà un nuovo collegamento diretto Milano - Zurigo - Francoforte in collaborazione fra Trenitalia e FFS.  "L'Italia crede più nel ferro che nella gomma. L'Italia sa che la lezione che arriva dalla Svizzera è una lezione importante - ha detto Delrio - Vuol dire più qualità di vita nelle nostre città, vuol dire meno traffico e meno incidenti, vuol dire più sicurezza e un ambiente più pulito. La scelta del ferro è una scelta definitiva".