20161116

La Frigerio Ceramiche di Annone Brianza fa il "botto" a Milano. Per l'azienda un nuovo showroom


di Gianni Riva

MILANO-Nuova importante  iniziativa tutta lecchese. Grande festa in via Contardo Ferrini 21 a Milano (Porta Romana) per l'apertura dello showroom della Frigerio Ceramiche di Annone Brianza. "Con oggi - commenta il titolare Bruno Frigerio - è la realizazzione di un sogno quello condivisto con mio fratello Giorgio che purtroppo non è più con noi perchè il destino ce l'ha portato via.

Avevamo pensato insieme a questa nuova realtà sei anni fa ed oggi grazie anche agli amici ai dipendenti che sono con noi lo ricordiamo con tanto affetto". All'inaugurazione fra gli ospiti anche il Sindaco di Oggiono Roberto Ferrari e del consigliere della maggioranza Ferdinando Ceresa. Lo showroom  Frigerio è un insediamento di 500 metri quadri dove poter osservare dal vivo le soluzioni più adatte all'ambiente, trovare ispirazione toccando i materiali con mano e ricevere tutta la consulenza degli esperti. Il nuovo spazio si chiama Home Project Frigerio e gode della collaborazione della Mapei.

Prima dell'inaugurazione dello showroom Frigerio i dipendenti nell'Auditorium Mapei in via Jenner avevano seguito un corso studi tenuto da Andrea Bettini e Alessio Risso che in Mapei ricopre l'assistenza tecnica che ha fornito le novità in materia della posa in opera ceramica secondo la nuova normativa per la corretta scelta degli adesivi. e della successiva stuccatura. "Questi incontri - ha sottolineato Risso - sono importanti e obiettivo sinergico per un rapporto personale per tutti gli operatori", Al termine del corso a tutti i 50 presenti è stato consegnato un attestato di partecipazione al corso. "La Mapei  - ha esordito Andrea Bettini direttore del corso - nasce nel 1937 alla periferia di Milano per iniziativa di Rodolfo Squinzi, con soli tre dipendenti e produce intonaci e materiali per rivestimenti edili. In origine la denominazione dell'azienda è Materiali ausiliari per l'edilizia e l'industria, di cui l'attuale denominazione Mapei è l'acronimo". Sempre Bettini:
"Successivamente la società decide di orientarsi verso un mercato all'epoca ancora di nicchia, concentrandosi sulla produzione di adesivi per pavimenti e rivestimenti, in particolare per linoleum, ceramica, materiali lapidei, moquette, PVC e legno". Si tratta di un mercato ancora limitato, che tuttavia esplode negli anni sessanta assieme al grande successo che la ceramica italiana ottiene a livello internazionale. Nel frattempo alla gamma dei prodotti si aggiungono malte speciali, impermeabilizzanti e additivi per calcestruzzo. "A partire dal 1978 - conclude Bettini - la società inizia un processo di internazionalizzazione sia commerciale che produttiva, aprendo un primo stabilimento in Canada, che prosegue anche negli anni successivi alla morte del fondatore (1984) sotto la guida del figlio Giorgio (ex presidente di Confindustria) , sia con l'apertura di altri impianti produttivi sia con l'acquisizione di altre società"