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La Maratona lecchese Telethon ha preso avvio ieri sera a San Giovanni con un concerto corale colmo di emozioni. Ricordato il maestro Sacchi




di Gianni Riva

 LECCO - Un grande concerto corale ospitato nella chiesa parrocchiale di San Giovanni ha regalato ieri sera grandi emozioni al pubblico e in particolare anche al nuovo parroco Don Claudio. Tutto per iniziare con il piede giusto la nuova maratona di raccolta fondi per Telethon. "Canti e incantamenti della Montagna"è stato il  tema della serata.
Il 2016 rappresenta il 25mo anniversario della Maratona Telethon Lecco e il 10mo di spettacoli che Artemiko Teatro le dedica. Insieme al comitato Yelethon si è deciso di aprire con grande entusiasmo la prima serata della Maratona lecchese. La montagna, intima natura della cittadina lecchese diventata tema e madrina della serata, interpretata da due cori eccellenti: I Vous de la Valgranda di Ballabio (diretto da Riccardo Invernizzi) e il Coro Valsassina di Cremeno (da poco diretto da Maria Grazia Riva). A fianco l’esecuzione organistica del M° Massimo Borassi, stimato musicista lecchese, che ha dato  suono al neo restaurato organo della parrocchiale San Giovanni Evangelista. Alla direzione organizzativa Michele Casadio che ha presentato la serata.

“Grazie ai fondi raccolti negli anni, la ricerca ha saputo sconfiggere tre malattie ed il merito è anche del grande cuore dei lecchesi – ha spiegato Renato Milani , presidente del comitato lecchese di Telethon Lecco – ogni giorno tre persone si ammalano di SLA. In Italia abbiamo i migliori scienziati al mondo, mancano a loro solo le risorse. Con 360 mila euro a paziente, abbiamo guarito 16 bambini “bolla”, colpiti da allergie al 1000% e che erano costretti a vivere in tende a ossigeno, isolati dal mondo e dai loro genitori. Abbiamo guarito sei bimbi colpiti da leucodistrofia metacromatica che non avrebbero altrimenti superato i cinque anni di età. Questo è stato possibile solo grazie alla generosità dei cittadini”.Il presidente Milani, sempre in apertura della serata ha detto."abbiamo un  grande progetto lecchese, in collaborazione con gli studiosi del CNR, del Politecnico  del centro di ricerche di Bosisio Parini: la realizzazione di un braccio bionico comandato attraverso gli occhi del paziente malato di SLA, oppure attraverso la voce o il joystick della carrozzina elettrica. “Fantascienza? – ha concluso il presidente di Telethon Lecco – No, ci stiamo già lavorando a Lecco”. Il concerto si era aperto con uno straordinario brano come l'Ave Maria armobizzata da De Marzi cantata dal coro Valgranda e concluso con il canto La Valle armonizzato dal maestro Sacchi. Il direttore del coro alpino lecchese scomparso da alcune settimane è stato ricordato dal Coro Valsassina.