20161216

A Como l’assessore Luigi Cavadini dà le cifre dei musei: “Visite festive più che quadruplicate in due anni”

Anche in relazione alle recenti polemiche circa la chiusura dei musei cittadini nei giorni festivi del mese di dicembre, l’assessore alla Cultura di Como, Luigi Cavadini rende noti gli ultimi numeri reali relativi alla gestione museale di sua competenza.
Un primo dato riguarda l’orario di apertura dei musei. “A differenza del passato spiega Cavadini -  gli orari di visita delle nostre sedi museali sono stati portati a standard compatibili con la vocazione turistica della nostra città: fino al 2014 era prevista una apertura nei giorni feriali dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 12 mentre dal maggio del 2015 i nostri musei si possono visitare dalle 10 alle 18 tutti i giorni, compresa la domenica per tutta la giornata (giorno di chiusura sempre il lunedì). In tutto questo si è potuto apprezzare la disponibilità del personale ad una diversa organizzazione degli orari di lavoro.  Questa nuova organizzazione, attivata dall’amministrazione in carica, ha portato a un aumento considerevole delle visite. A  ciò ha contribuito l’attivazione, in consonanza con quanto avviene nei musei statali, dell’accesso gratuito nelle prime domeniche del mese a partire dal febbraio 2015. “Nel 2014 l’accesso medio di domenica alle tre nostre istituzioni – dice ancora Cavadini – ovvero il Museo archeologico Paolo Giovio, la Pinacoteca civica e il Tempio voltiano - era di 92 persone così ripartite: 19 al Museo archeologico e storico, 8 alla Pinacoteca, 65 al tempio. Nel 2015 l’accesso medio delle sole prime domeniche è stato di 903 persone: 199 al museo, 102 alla Pinacoteca, e 601 al Tempio. E per i primi 11 mesi del 2016 l’accesso medio è stato di ben 1005 persone (rispettivamente 288, 105 e 612).  In forza di tutto ciò il dato complessivo degli accessi domenicali fa registrare a fine novembre 2016 ben 19.034 ingressi rispetto ai 4452 ingressi di tutto il 2014. Una presenza di visitatori più che quadruplicata, quindi.” In merito al tema delle chiusure dei musei nei giorni festivi, Cavadini non si sottrae alla discussione e aggiunge: “Certo, tenendo conto della vocazione turistica della città, risulta importante avviare una verifica in merito all’opportunità o meno delle chiusure dei musei in giorni festivi particolari (oggi la chiusura è prevista per 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio). Segnalo però  che nel periodo natalizio, gli interessi dei turisti, ma anche dei comaschi, sono altri rispetto alla frequentazione dei musei. Basti tener conto che l’ 8 dicembre scorso, per la festa dell’Immacolata, la Pinacoteca civica era straordinariamente aperta (e  l’apertura comunicata ripetutamente anche dai giornali) e ospita, fra l’altro, una importante mostra quale quella dedicata a d Antonio Sant’Elia. Ebbene, in quella giornata festiva abbiamo registrato (escluso un gruppo guidato alle immagini della Madonna nelle opere esposte) soltanto 17 ingressi.