20161204

DOMENICA 4 DICEMBRE LA "GIORNATA DIOCESANA DEL SEMINARIO"

Domenica 4 dicembre, Seconda di Avvento, come tradizione in tutta la diocesi di Como si festeggia la Giornata del Seminario, un’occasione in cui i fedeli dell’intera Chiesa locale sono chiamati a pregare e sostenere (con l’affetto, con le opere e l'aiuto economico) i giovani che si stanno preparando al sacerdozio e i loro insegnanti ed educatori.

“Fraternità. Basterebbe questa parola – racconta il seminarista Gabriele sulle pagine de "Il Settimanale della diocesi di Como" – per esprimere il cuore della comunità del Seminario. In questi anni ho sperimentato il vero significato della fraternità, che non è affatto il raggiungimento di uno statico ideale di vita, dove a regnare è la pace perpetua, l’assoluta concordia, il buonismo, ma è innanzitutto uno stile di vita, un impegno quotidiano che costa fatica e umiltà. È una fraternità vera quella che viviamo in Seminario, una fraternità dinamica, non formale, perché necessita di essere costantemente rinnovata, perché conosce e passa attraverso le umane difficoltà e incomprensioni. Una fraternità vera anche perché capace di sincera condivisione, di conforto reciproco, di gioia e di misericordia”.

“Molti credono che la vita del seminarista consista in preghiera e studio, chiusi all’interno del Seminario – aggiunge Iacopo -. Non tutti invece sanno che tra le proposte più significative da vivere nel corso degli anni di formazione è proprio la cosiddetta esperienza pastorale, che si caratterizza per essere propria di ogni singolo seminarista, dal momento che ognuno viene affidato ad una parrocchia diversa. Accanto alle parrocchie infatti alcuni di noi svolgono il loro servizio presso il carcere o in altre realtà caritative”.

La comunità del seminario è attualmente composta da 17 seminaristi (4 in sesta teologia, 1 in quinta, 1 in quarta, 5 in terza, 2 in seconda, 2 in prima). A questi si aggiungono 7 giovani in propedeutica (ovvero un anno formativo che precede l'ingresso in prima teologia) e 28 ragazzi che frequentano le comunità del Sicomoro (realtà di discernimento vocazionale presenti in diversi punti della diocesi, per seguire, con l'aiuto di famiglie, sacerdoti, educatori, ragazzi adolescenti).