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La Scuola di Musica del Consorzio Villa Greppi ha un nome. In occasione del concerto per il trentennale dell’istituto si è tenuta la cerimonia di intitolazione

Scuola di Musica Antonio Guarnieri. A lui, direttore d’orchestra, violoncellista e compositore, è stata infatti intitolata la Scuola di Musica del Consorzio Brianteo Villa GreppiUn nome che è stato ufficializzato nella serata di venerdì 2 dicembre in occasione del concerto per il trentennale dell’istituto: evento, questo, che si è tenuto all’interno della bella Villa Mariani di Casatenovo, sede della Scuola.
Una cerimonia di intitolazione che ha visto la presenza, accanto alla Presidente del Consorzio Marta Comi e al direttore della Scuola Massimo Mazza, di diversi sindaci e assessori dei comuni consorziati e delegati delle province, degli ex presidenti del Consorzio Rosadele Galbiati, Vittorio Cazzaniga e Gianni Confalonieri, di docenti, di allievi e di un pubblico numerosissimo, tutti accorsi per festeggiare i primi trent’anni di attività e per conoscere la personalità del mondo della Cultura scelta per rappresentare il futuro della Scuola.

«Abbiamo raggiunto un traguardo importante – così ha commentato la Presidente Comi – e se ci guardiamo indietro le soddisfazioni sono molte. Una scuola è qualcosa di prezioso: è un luogo di scambio, di crescita. Un luogo che accompagna al rispetto e all’ascolto. Ora, a tre decenni dalla sua nascita, è giunto il momento di ringraziare coloro che hanno voluto e sostenuto questo percorso e di porci degli interrogativi sul futuro, di fissare dei nuovi obiettivi. Dare un nome in occasione del trentennale – ha aggiunto – è una scelta: significa definire chi siamo, distinguere ciò che ci caratterizza. È un impegno, la consapevolezza di un desiderio, di un compito». 

E così ecco una scelta chiara, ricaduta su una figura particolarmente cara alla Scuola: padre del maestro Ferdinando, marito dell’insegnante di canto Edith Martelli e presente durante la cerimonia di intitolazione, «probabilmente – è intervenuto il maestro Massimo Mazza - Antonio Guarnieri non è tra i nomi del panorama musicale che oggi si ricordano di più, ma è stato certamente geniale». Direttore di opere al Teatro alla Scala, al teatro dell’Opera di Roma, alla Fenice, era persona schiva, severa, amante della disciplina e poco lo interessava la sua immagine o il successo: amava la musica e l’ha resa la sua vita. 

Ma accanto alla cerimonia ufficiale, la serata di venerdì è stata una festa per la musica: circa due ore di esibizioni che hanno avuto per protagonisti gli allievi della Scuola, i docenti e, ospiti sempre benvoluti, alcuni ex studenti, oggi dispersi per il mondo musicale. Un programma che ha spaziato tra la musica classica - da Chopin a Debussy, da Bizet a Vivaldi - e arrangiamenti per archi di brani novecenteschi, da Bohemian Rhapsody dei Queen a Hey Jude dei Beatles. Tra musicisti giovanissimi e indiscussi professionisti, la serata ha portato sul palcoscenico dell’Auditorium di Villa Mariani la missiondella scuola: un incessante e sempre più appassionato percorso formativo, che prende giovani studenti, li prepara, e infine li guarda volare altrove.