20170115

A Villa Maggio di Mandello il Gesù misericordioso dell’artista Giovanni Battocletti


(C.Bott.) Mandello - E’ originario di Venezia, dove è nato nel 1930 e dove ha trascorso gli anni della fanciullezza. Da quel momento in poi Giovanni Battocletti ha vissuto un po’ qua e un po’ là in giro per l’Italia. Coltiva la passione per la pittura da quando è ragazzino ma è nei primi anni Sessanta che ha iniziato a dipingere con una certa costanza e a dimostrare di saper dare del tu a tele, tavolozze e pennelli.

Per lui, che da sempre predilige la pittura a olio e che si definisce verista contemporaneo, è importante dipingere emozioni. E trasmetterle a chi osserva un suo quadro.
Ottimo ritrattista, con una particolare predilezione per i volti dei bambini, Battocletti ha frequentato in gioventù la scuola di cartellonismo e frequentato studi pubblicitari.
Per quasi un ventennio ha vissuto nel Bresciano e allestito mostre in varie città d’Italia.
Ha esposto anche in alcune realtà del Centro Italia, dove a sua volta ha successivamente vissuto per qualche anno prima di fare ritorno sul finire degli anni Novanta in terra di Lombardia.

Di quegli anni è una tra le sue mostre più importanti, ma Giovanni Battocletti ricorda con grande soddisfazione anche quelle allestite a Varenna, sul Lago di Como, nel 2000 e pochi anni dopo nel Veronese, prima della grande crisi che avrebbe inevitabilmente investito anche il mondo dell’arte. E della pittura.
Il Lario e la sua terra tornano a dominare la scena artistica di Battocletti nel momento in cui il pittore lavora e realizza una serie di affreschi a Lierna.
Non sono mai mancati, nella sua intensa quanto appassionata attività pittorica, i soggetti religiosi. Sul finire degli anni Ottanta fu autore del grande affresco a freddo (20 metri per 3, suddiviso in sette riquadri) in onore di San Pacifico a San Severino Marche, uno tra i centri colpiti dal terremoto del 2016 che ha sconvolto il Centro Italia, seminando distruzione e morte.
In quell’affresco Battocletti descrisse la predicazione dei francescani alla gente del contado, affrontando con maestria temi ad un tempo storici, spirituali e paesaggistici.
C’è anche chi ha detto che la sua è una pittura di amore cosmico e in ogni caso in lui, da alcuni anni a questa parte, a prevalere è il sentimento artistico metafisico.
La sua opera più recente è un importante dipinto a olio (150x120 le sue dimensioni) con il Gesù misericordioso (o della Divina misericordia), rappresentazione artistica delle visioni di santa Faustina Kowalska in cui Gesù è raffigurato con la mano destra alzata, e due raggi che gli escono dal cuore - uno bianco e uno rosso - rappresentanti rispettivamente l’acqua e il sangue.

Il dipinto, che si inserisce alla perfezione nella cornice, a sua volta ideata e dipinta da Battocletti, ha trovato la sua collocazione ideale nella cappella della Casa di accoglienza “Famiglia dell’Ave Maria” a Villa Maggio di Mandello, struttura la cui conduzione è affidata a Lucia e Giuliano Pedroncelli.

Di recente il dipinto è stato benedetto dal parroco di Olcio, don Mario Tamola.