20170128

Addio Giorgio! Officiato il rito funebre dell'ex giocatore Giorgio Azzimonti. Presenti solo in una sciarpa i colori blucelesti del Calcio Lecco 1912




di Gianni Riva
LECCO - Nella Basilica di San Nicolò l'addio all'ex giocatore del Lecco Giorgio Azzimontti. Molte le persone che hanno preso parte al rito funebre officiato dal Prevosto Monsignor Franco Cecchin concelebrato con don Eusebio Stefanoni e don Bruno Maggioni.
Nella triste cerimonia funebre purtroppo solo una sciarpa con i colori blucelesti mostrata da Antonelllo figlio del mai dimenticato calciatore e allenatore Ciccio Longoni, Purtroppo è mancata la società Calcio Lecco 1912 ma questo fa parte al delicato momento che sta attraversando. Presenti due calciatori che hanno percorso una parte importante nella carriera agonistica di Azzimonti come Pasinato e Santi. Il segno del destino certe volte segnano la vita.  

Giorgio Azzimonti. si è spento nel giorno del confronto fra  Lecco e Pro Patria Busto Arsizio. Calciatore, nato a Busto Arsizio nel 1939, cresciuto nella Castellanzese e protagonista anche con la maglia della Solbiatese. ha vestito la maglia del Lecco diventando uno dei più amati calciatori blucelesti degli anni 60. Si era trasferito proprio nella città lariana, diventando uno dei più forti calciatori contribuendo all'entrata della squadra del capoluogo nella massima serie calcistica come la Serie A. Alla conclusione della messa funebre il ricordo di Azzimonti attraverso un pensiero del suo amico Luigi "Gegè" Dell'Oro, "Mi piace ricordarti ora in cielo a dstribuire palloni ai compagni ma in particolare assist per i gol come hai fatto quando giocavi da noi": una parte del messaggio letto da Adriana moglie di Dell'Oro. La scomparsa di Azzimonti, oltre a lasciare tristi e commossi chi l'ha conosciuto e amato il grande lutto della moglie Orietta sposata 46 anni fa e la figlia Vanessa. La salma di Azzimonti verrà cremata come è stato il suo pensiero dopo 4 anni di lotta contro il male incurabile. "Anch'io sono triste perchè ho perso un amico e lo ricordo quando la domenica mattina veniva a messa. E' stato oltre un grande calciatore un uomo buono e onesto che ora si trova in paradiso"; conclude don Eusebio Stefanoni del Santuario della Vittoria.