20170120

"ADOTTARE IL CRITERIO CHILOMETRICO E' SBAGLIATO, SI CONSIDERI L'ELENCO DEI COMUNI DI FRONTIERA"



L'idea di creare una zona economica speciale nella fascia di frontiera è interessante. Si sbaglia, però, a utilizzare un criterio "chilometrico" per decidere chi comprendere. Per Sergio Aureli, sindacalista di Unia, la discriminante, per evitare di penalizzare due volte alcuni comuni, dovrebbe essere l'elenco dei comuni di frontiera sul sito dell'Ufficio delle imposte alla fonte del Canton Ticino.
"L'idea - spiega Aureli - di creare una zona con sgravi fiscali per incentivare la produttività interna così da bloccare la fuga di manodopera verso la Svizzera è sicuramente buona e aiuterebbe, peraltro, a frenare il dumping salariale in Ticino. Ma farlo attraverso una discriminante legata alla distanza dal confine è sbagliato. Resterebbero tagliati fuori alcuni comuni, immagino i comuni dell'Alto Lago e della Bellagina, posizionati oltre i 20 chilometri, che però hanno già una cospicua percentuale di persone impiegate in Ticino. Così, resterebbero penalizzati due volte. C'è già un elenco da utilizzare: quello dei comuni che ricevono i ristorni" .