20170131

CISL Monza Brianza Lecco prende posizione sulla Camera di Commercio di Monza


Ognuno prosegue deciso per la propria strada. Ma Cgil Cisl Uil della Brianza segnano intanto un punto a proprio favore nell’opposizione all’accorpamento della Camera di Commercio di Milano con quelle di Monza Brianza e Lodi.
Una posizione netta che riguarda anche le modalità con le quali si è arrivati a questo accorpamento. Il Tribunale amministrativo regionale di Milano, chiamato appunto in causa per le tre delibere relative alla contestata fusione dei tre enti camerali, ha deciso di entrare nel merito della questione. La decisione del Tar milanese potrebbe essere resa nota tra un mese. Lo stesso Tar ha inoltre deciso di dividere le spese processuali tra le parti: cioè metà sarà sostenuta dalla Camera di Commercio, l’altra metà dai ricorrenti, cioè Cgil, Monza Brianza, Cisl Monza Brianza Lecco e Uil Monza Brianza. Una decisione che i sindacati giudicano in maniera positiva. «Il nostro ricorso – sottolineano Maurizio Laini, Rita Pavan, Luigi Soldavini, rispettivamente segretari generali di Cgil Cisl Uil della Brianza e Marco Viganò, già segretario generale Cisl Monza Brianza Lecco, consigliere della Camera di Commercio brianzola in rappresentanza delle organizzazioni sindacali – poggia su presupposti validi e deve essere esaminato. Ma è positivo anche il fatto che il Tar abbia deciso per la compensazione delle spese processuali». Sul fronte opposto, intanto, la Camera di Commercio di Milano ha avvisato le associazioni interessate dell’avvio delle procedure per la costituzione di un unico consiglio camerale. Un processo che dovrebbe concludersi nella tarda primavera. La complessa vicenda nasce dalla volontà delle tre organizzazioni sindacali di mantenere l’autonomia della Camera di Commercio di Monza e Brianza. I sindacati avevano dapprima avanzato una richiesta di sospensiva delle delibere sia davanti al Tar di Milano, sia davanti a quello del Lazio. In questo secondo caso il ricorso era legato al fatto che il Ministero dello sviluppo economico, con un proprio decreto, aveva recepito la fusione. Anche la Provincia di Monza e Brianza aveva dapprima promosso un intervento ad adiuvandum, cioè a sostegno delle ragioni del ricorrente. Aveva poi presentato in maniera autonoma un secondo ricorso al Tar di Milano. Si attende il giudizio sul merito, non essendo stata accolta per ora la richiesta di sospensiva. I sindacati hanno nel frattempo ritirato la richiesta di sospensiva al Tar, chiedendo che la questione venisse subito esaminata sotto il profilo del merito. Una richiesta che è stata appunto accolta nell’udienza del 24 gennaio. L’attesa ora è anche per il Tar del Lazio, chiamato a decidere sulla richiesta di sospensiva.