20170204

Addio Armando Sala, pubblico amministratore e volto storico del socialismo lecchese




Si svolgeranno lunedì 6 febbraio alle ore 11, nella chiesa parrocchiale di Pescate, i funerali di Armando Sala, morto all’età di 71 anni. Volto storico del Psi lecchese, fu per lunghi anni pubblico amministratore nel paese dove risiedeva.
Sala è morto all’ospedale di Merate, dov’era ricoverato. Lascia la moglie, Teresa Cazzaniga, e due figli, Massimo e Luca.

Di lui Dante De Capitani, attuale sindaco di Pescate, ha detto: “Armando Sala è stato uno storico consigliere comunale. Entrato in Consiglio nel 1972 e per oltre vent’anni guida e riferimento dell’opposizione di sinistra, era un socialista attento alle tematiche del paese. Ha profuso un grande impegno nella sua politica e amministrativa ed è stato un grande protagonista, mettendo passione e competenza in tutto ciò che faceva, sempre con grande rispetto per tutti. Ha dato a Pescate più di quello che Pescate ha dato a lui”.
Armando Sala era giunto a Pescate nel 1970. Diciottenne, nel 1963 era entrato al Giornale di Lecco, la cui redazione era allora in via Ghislanzoni, al Piscen di Pescarenico. In seguitò collaborò con la “Gazzetta di Lecco e provincia” e con Tele Unica, emittente per la quale ebbe modo di intervistare vari personaggi del Lecchese.
Ha lavorato come funzionario all’Inrca di Casatenovo ed è stato impegnato tra i pensionati del sindacato Spi - Cgil e nel circolo democratico “Sempre Uniti” di Pescate.
Addetto stampa dell’Associazione Vera Brianza e della Caldirola Vini, fu anche autore di due libri: una ricerca dedicata ai migranti lecchesi a Mosca e in particolare alle chiese “sommerse” dell’Unione Sovietica e un manuale sulla sua amata terra di Brianza.
Dopo il rito funebre, Armando Sala sarà sepolto nel cimitero di Olginate.
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Direzione e redazione del quotidiano online ilpuntostampa.info si associano al dolore dei familiari e porgono sentite condoglianze.