20170205

Artigianato, da oggi contratti “su misura” per le piccole imprese


Lo scorso 23 novembre è stato sottoscritto tra le parti sociali un accordo che riforma il modello contrattuale del settore artigiano introducendo profonde novità. Per presentare i contenuti dell'intesa si è svolto giovedì nella sede di Confartigianato Lecco un incontro pubblico al quale sono intervenuti Riccardo Giovani, direttore delle Politiche Sindacali e del Lavoro di Confartigianato nazionale, e Paolo Reboni, responsabile del Dipartimento Mercato del Lavoro e Artigianato della CISL Lombardia. La serata è stata moderata dal segretario generale Vittorio Tonini e conclusa da un intervento di Silvia Dozio, vicepresidente di Confartigianato Lecco con delega alle politiche del lavoro e  Welfare.

I relatori hanno illustrato i dettagli del nuovo modello, in primo luogo il potenziamento del decentramento contrattuale per dare risposte specifiche alle aziende operanti nei diversi territori, introducendo la possibilità di articolare la contrattazione anche a livello aziendale. Viene semplificato il numero di contratti nazionali, portandoli da nove a quattro: manifatturiero, servizi, edilizia e autotrasporto. Inoltre, l’accordo rafforza la bilateralità come strumento di partecipazione, puntando sugli strumenti a disposizione riguardanti sicurezza sul lavoro, ammortizzatori sociali, sanità integrativa, formazione e welfare. Infine, l’applicazione della riforma riguarderà non solo le imprese artigiane, ma tutte le piccole imprese. 

“Si tratta – ha detto Riccardo Giovani – di una vera e propria rivoluzione che permetterà alle micro e piccole imprese di avere una contrattazione collettiva sempre più "ad hoc", sia attraverso il livello territoriale, sia attraverso la possibilità di fare anche contratti aziendali. Le imprese potranno così avere contratti costruiti su misura per la propria realtà, con l’obiettivo di aumentare la produttività e la competitività dell’azienda, e offrire ai lavoratori migliori condizioni. Gli accordi di secondo livello permetteranno, fra l'altro, di disegnare orari di lavori anche in deroga a quelli stabiliti dal contratto nazionale e intervenire sui salari di produttività con misure che prevedono la totale esenzione dalle tasse del salario di produttività. In sintesi, se i dipendenti ricevono 100, al datore di lavoro costerà 100, annullando il famoso cuneo fiscale”

Confartigianato Lecco è a disposizione delle imprese per studiare, caso per caso, come applicare nel modo più conveniente le opportunità offerte dal nuovo modello contrattuale, assistendo l’impresa nella definizione della formula più appropriata agli obiettivi di sviluppo dell’attività produttiva.

“Il nostro – ha concluso la vicepresidente Dozio -  è un modello contrattuale innovativo ed agile che vuole vincere una grande sfida: creare condizioni di efficienza e competitività e generare un circuito virtuoso di sviluppo economico di cui beneficeranno imprese e lavoratori”.