20170202

ELI RIVA - TRADIZIONE E MODERNITA’ A COMO

Il 12 febbraio 2007 moriva lo scultore comasco Eli Riva: per ricordare i dieci anni trascorsi dalla sua scomparsa, l’Associazione nata in suo nome - con la finalità di valorizzare la sua immensa opera lavorativa - ha portato a termine il restauro dello studio in cui lo scultore ha operato per ben  trent’anni .
Verrà inaugurata domenica (12.02.2017) una sala che va a completare l’allestimento della collezione museale permanente  - già aperta al pubblico - che raccoglie in un percorso ragionato e organico tutte le fasi della ricerca artistica di Eli Riva attraverso l’insieme delle sue opere - sculture e disegni - rimaste in possesso della famiglia.
Segna così un altro punto importante la valorizzazione dell’artista comasco iniziata con la sua riscoperta da parte dei cittadini che in 13.000 visitarono la grande mostra ELI RIVA –TRADIZIONE E MODERNITA’ , tenutasi a Villa Olmo nel 2015 in occasione di EXPO.
La Sala Riva è stata concepita dall’associazione e dagli eredi dello scultore come luogo per eventi culturali o per giornate di studio e di riflessione, un luogo dunque da porre al servizio della comunità culturale cittadina, secondo una linea di servizio che tiene vivo idealmente anche lo spirito umanista dello scultore.
Si pone, inoltre, come appendice necessaria al museo stesso, in quanto luogo in cui Eli Riva sedeva per ore a riflettere sul suo percorso artistico, a pensare le sue nuove opere – che poi realizzava sempre a taglio diretto nella materia, senza abbozzi preparatori - così come rifletteva su Dio e sull’uomo, sentendosi  Riva  profondamente coinvolto dal senso del sacro.
La sala conserverà la biblioteca dello scultore, insieme ai suoi attrezzi, lasciati esattamente nella posizione in cui li teneva l’artista, ordinati e pronti per il lavoro. Particolare importanza  storica rivestono gli strumenti per il cesello, in quanto ogni cesellatore doveva realizzarseli  personalmente uno ad uno. Salvata dal tempo è anche una riproduzione della sua mano in cera, che Eli Riva fece forse consapevole dell’importanza delle sue mani, da artigiano che sapeva lavorare ogni materiale.
L’inaugurazione della Sala Riva si terrà domenica  12 febbraio alle 16 in via Masaccio 2 a Como (Casate) insieme ad un evento espressamente dedicato all’artista comasco (poesie di Pietro Berra e scatole poetiche di Alcide Gallani, vedi comunicato) in occasione del quale sarà visitabile, accanto alla Sala, il Museo Riva,  che di solito è aperto su appuntamento telefonando al  393 7513380.
La giornata in ricordo di Eli Riva, con l’intento di  sottolineare  lo spirito profondamente e intimamente religioso dello scultore,  inizierà con la celebrazione di una Santa Messa in Duomo, alle ore 10, a lui espressamente dedicata . Al termine della celebrazione sarà possibile vedere le opere di Eli Riva presenti in Cattedrale e che non sono normalmente accessibili: la porticina in bronzo dorato del Tabernacolo dell’Altar Maggiore e la predella in legno,  lavori che sono anteriori alle disposizioni del Concilio Vaticano II .
L’intero percorso artistico dello scultore è esposto nel sito www.eliriva.it
Per informazioni sul Museo Eli Riva  associazione.eli.riva@virgilio.it oppure cellulare 393 7513380.
Il restauro e l’allestimento di Museo e Sala Riva sono ad opera di Chiheb Ben Chaabane.
Il catalogo della mostra di Villa Olmo (ed. Allemandi ) è disponibile in sede, insieme ad un piccolo volume sull’opera grafica di Eli Riva, edito in occasione di una mostra di disegni realizzata nel 2009