20170213

Grande partecipazione di fedeli in Santa Marta per la messa in latino accompagnata dai canti ambrosiani antichi



di Gianni Riva
LECCO - Troppo piccola  la chiesa di Santa Marta (via Mascari) nella Messa della domenica di Settuagesima in rito ambrosiano antico (Messale del cardinal Schuster, 1954) per accogliere i fedeli lecchesi.Questa liturgia segnava l’inizio della regolare celebrazione a Lecco della messa ambrosiana tradizionale, che avrà luogo in Santa Marta ogni seconda domenica del mese.La domenica di Settuagesima nel calendario liturgico tradizionale inaugura il tempo di preparazione alla Quaresima. E’ la Messa che per quattro secoli ha innervato la liturgia della Chiesa, dopo lo storico Concilio di Trento della Riforma cattolica, argine alla Controriforma protestante di Martin Lutero. 
Il Decreto Arcivescovile con il quale è stata ripristinata la celebrazione in Rito Ambrosiano antico recita: " La sollecitudine del Vescovo diocesano nei confronti di tutti i fedeli affidati alla sua cura comporta un'attenzione  anche verso quanti, nel rispetto delle disposizioni della Chiesa, desiderano partecipare alle celebrazioni liturgiche in rito ambrosiano secondo i testi vigenti prima del Concilio Vaticano II" La scelta di far celebrare la Messa in latino in Santa Marta ricorda che la chiesa, nel cuore del vecchio borgo, è stata per secoli la sede di una fiorente Confraternita che ha cessato tra il 1960 ed il 1970. Le Confraternite sono state le “milizie” della Controriforma cattolica all’arginare delle deviazioni dottrinali protestanti; Fra i canti è degno di nota il magnifico transitorio (canto alla comunione) “Convertimini omnes”.Il canto in Santa Marta era affidato al coro Schola Ambrosiana diretto da Primo Viganò e al mezzosoprano Dyana Bovolo.All’organo Gianluca Cesana. Il tutto organizzato dal musicologo lecchese Angelo Rusconi. Fra i fedeli presenti anche il Sindaco di Oggiono Roberto Ferrari e l'assessore comunale di Lecco Salvatore Rizzolino come tutti quanti attemti alla intensa celebrazione liturgica.