20170202

Primarie e candidature, Como verso le elezioni


Di Claudio Redaelli
Mentre a Roma il Pd è a rischio quotidiano di scissione, in quello comasco continua la fibrillazione in vista dell’appuntamento con le elezioni comunali, previste a quanto pare in giugno. C’è ancora l’incognita delle primarie, che si dovrebbero tenere a marzo. La sinistra Dem rimane incerta sul da farsi, in cerca di un candidato.
Le primarie sembra che siano ormai inevitabili, quasi scontate, dato che è sceso in campo l’imprenditore Maurizio Traglio, figura un tempo evocata quale eventuale candidato dal centrodestra e ora tornato in auge sul fronte opposto.  L’imprenditore ha confermato la sua disponibilità al segretario regionale del Partito Democratico, Alessandro Alfieri e al sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, grande tessitore di un’operazione politica in grado di segnare un’autentica svolta. La possibile candidatura del presidente di Como Venture ha scompaginato ulteriormente una situazione non  certo lineare. Chiunque vinca le elezioni a Como dovrà affrontare nodi enormi come l’area ex Ticosa e il lungolago, sul cui cantiere ora è entrata in forze la Regione con l’obiettivo di far ripartire il cantiere paratie entro l’anno. Senza contare il futuro della cittadella sanitaria e del quartiere di Camerlata, dove spesso la Lega inscena manifestazioni contro il locale centro di cultura islamica usato come moschea. Ancora da chiarire, sempre a sinistra, il ruolo dell’attuale assessore ai servizi sociali della giunta Lucini Bruno Magatti. Intanto la pediatra Roberta Marzorati, dopo lunghe attese, ha rinunciato alla sua candidatura. La consigliere comunale della lista “Per Como”, all’opposizione a Palazzo Cernezzi, non correrà dunque per la poltrona di primo cittadino, nonostante il grande consenso personale ottenuto cinque anni fa, quando fu la candidata più votata con ben 569 preferenze. «Ci ho pensato seriamente, ci ho meditato a lungo», scrive in una nota. A spingerla alla rinuncia le «perplessità» riscontrate in una parte del «mondo di centrosinistra» sulla sua candidatura. «Se da parte di molti esponenti del mondo politico di centrosinistra ho avuto attestati di stima e di consenso - sottolinea Roberta Marzorati - da parte di alcuni ho sentito invece motivi di perplessità, non legati allo spessore della mia persona, quanto ad altri fattori inerenti a opportunità di ordine politico».L’esponente della lista “Per Como” ricorda che «per governare serve avere attorno una coalizione coesa e una coralità di consensi, perché è poi in aula consiliare dove avviene la resa dei conti». E dove, aggiunge, «potrebbero tornare in superficie quelle iniziali perplessità alla figura-guida, pur scelta tramite eventuali primarie. Non voglio dunque essere motivo di potenziali, future divisioni». Altri candidati alle primarie? Si sono fatti i nomi di Giuseppe Battarino,  Alessandro Tarpinii, Marcello Iantorno,  Gioacchino Favara e da ultimo si è inserito nell’agone il consigliere comunale del Pd Vito De Feudis, che ha dichiarato: “Sento anche di poter rappresentare la sinistra del partito, il mondo del lavoro». Staremo a vedere. Giugno non dista poi molto. Di sicuro si sa   che nella tarda primavera di quest’anno è previsto il rinnovo di giunta e consiglio comunale. E dall’altro fronte? Nome forte anzi unico  è Mario Landriscina, responsabile del servizio 118 di Como. dal 19 dicembre scorso è questo  il candidato ufficiale della coalizione di centrodestra formata da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia.