20170215

RETE ESCURSIONISTICA, CONSIGLIO REGIONALE APPROVA LEGGE LARA MAGONI: GIORNATA STORICA PER LA LOMBARDIA



"Far conoscere i nostri sentieri significa anzitutto promuoverli da un punto di vista turistico, storico e culturale. Qualcosa di cui troppo spesso non ci rendiamo conto ma che rappresenta una delle più grandi risorse della nostra regione". È questo il commento di Lara Magoni, consigliere regionale del gruppo “Maroni Presidente” a margine del via libera in Aula del progetto di legge "Rete escursionistica lombarda", che andrà a definire percorsi escursionistici con un vero e proprio Codice dei sentieri, attraverso la creazione del catasto e la definizione delle competenze da parte degli enti gestori.

"Si tratta di uno strumento che favorirà le piccole attività turistiche e commerciali dei territori montani – continua la Magoni –, anche perché i sentieri che percorrono il nostro territorio sono un patrimonio inestimabile e un veicolo insostituibile per promuovere la conoscenza delle risorse ambientali, paesaggistiche e storico-culturali. Una legge di cui davvero la Lombardia aveva bisogno, che ho seguito durante i lavori in Commissione VII e che è stata arricchita del contributo del Club Alpino Italiano e delle Guide professioniste, portando all' attenzione dei commissari le positive esperienze del territorio. La prima e più importante innovazione di questo provvedimento è certamente l’istituzione del catasto della rete escursionistica, strumento e presupposto per la conoscenza e la classificazione dei percorsi, per la manutenzione e per la cura degli stessi, per la programmazione degli interventi e per le attività di monitoraggio. Lo dico pensando principalmente alla provincia di Bergamo, un territorio in gran parte montano, percorso da alcuni dei maggiori fiumi del Nord Italia e che da anni attende e sollecita l'approvazione di una legge di questo tipo”.
“Mi sembra doveroso -conclude la Vice-campionessa del mondo di sci- un ringraziamento anche al Gruppo degli Alpini, che insieme ad altre associazioni del territorio in questi anni ci hanno consentito di mantenere vivi i nostri quasi 13 mila chilometri di sentieri con un lavoro prezioso e certosino, garantendo così la salvaguardia di questo enorme patrimonio".