20170210

Sia restituito ai comaschi il più bel lago del mondo


di Claudio Redaelli - Adesso che si muove la politica a livello regionale, dopo lo sfregio al territorio causato dalle amministrazioni di centrodestra e lo stallo durante quella di centrosinistra che si era presa l’impegno di risolvere il danno, è giunto il momento di richiedere a gran voce che il lago sia restituito ai cittadini di Como.
Cittadini che hanno già a lungo protestato e fatto sentire la loro voce. Dopo un lungo fermo cantiere, la prima zona del lungolago di Como martoriata dal cantiere delle paratie antiesondazione, quella che va da Sant’Agostino a piazza Cavour, viene ora liberata. La ditta Sacaim nel giro di pochi giorni dovrà liberare tutta l’area, in attesa che si proceda nuovamente, per lotti, con la gestione dei lavori, da parte di Infrastrutture Lombarde, ossia il soggetto che per conto di Regione Lombardia ha assunto la patata bollente e cioè  la piena responsabilità sul problema delle paratie di Como.

 L’intervento che si spera risolutivo per il futuro turistico di una delle zone di maggiore pregio della città e di tutto il Lario era stato annunciato dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. «Il cronoprogramma redatto lo scorso 25 gennaio e indicato dal governatore Maroni procede regolarmente. Sono iniziati, a Como, i lavori di sgombero del cantiere da parte di Sacaim», aveva commentato lunedì  scorso l’assessore al Territorio, urbanistica, difesa del suolo e città metropolitana Viviana Beccalossi (Fratelli d’ Italia). 
Il responsabile unico del procedimento è ora Guido Bonomelli, ovvero il direttore generale di Infrastrutture Lombarde.  Le opere rientrano nel piano redatto lo scorso 25 gennaio da Regione Lombardia. Sacaim, che aveva in passato vinto l’appalto per l’opera, deve liberare tutta l’area di cantiere. Intanto la Regione stanzia 600mila euro per rimettere a nuovo l’area, rimuovere le recinzioni e mettere in sicurezza i marciapiedi. «Vogliamo restituire il lungolago ai comaschi, ai lombardi e a tutti quelli che amano Como, togliendo quelle brutture», ha sottolineato il presidente della Regione Roberto Maroni annunciando il finanziamento deciso dalla giunta lombarda. Adesso cronoprogramma dei lavori  prevede l’aggiudicazione della gara per la sistemazione dell’area entro marzo e la conclusione dei lavori entro giugno, con la rimozione delle recinzioni. Il cantiere vero e proprio dovrebbe ripartite – ma il condizionale è obbligatorio – entro l’anno. 

La somma di 600mila euro è stata stanziata dalla giunta, su proposta dell'assessore al Territorio Viviana Beccalossi, a Infrastrutture Lombarde, che ha preso in mano la gestione del cantiere del lungolago dopo la risoluzione del contratto con Sacaim, la società veneta che si era aggiudicata i lavori. I soldi serviranno per «finanziare tutte le fasi dei lavori di riqualificazione e creare tutte le condizioni affinché il nuovo cantiere crei meno disagi possibili», precisano dalla Regione. «Continua l'azione della giunta regionale per restituire il lago ai comaschi e ai numerosissimi turisti da sempre attratti dalle nostre rive - ha commentato il sottosegretario alla presidenza Alessandro Fermi - Con grande senso di responsabilità stiamo sopperendo alle carenze e ai gravi disagi causati dall'amministrazione comunale. Ci siamo presi un impegno con i comaschi e i risultati che stanno arrivando ci confermano che siamo sulla strada giusta. Ora avremo il compito di non perdere neanche un secondo di tempo sul cronoprogramma. Sono certo che riusciremo a restituire questa perla per la prossima estate».