20170324

Al Monastero di Missaglia suggestiva Via Crucis con la “Bottega dell’Arte”



di Silvano Valentini
Via Crucis di particolare intensità e di forte suggestione, quella svoltasi mercoledì 22 marzo all’interno dell’ex Convento francescano, o popolarmente Monastero, di Santa Maria della Misericordia a Missaglia, risalente al 1498, poi soppresso e sconsacrato in epoca napoleonica nel 1798, restaurato grazie all’associazione “Amici del Monastero”, guidata dal noto fotografo Pietro Redaelli, e dal 1983 di proprietà comunale.


La spettacolare Via Crucis, organizzata dal Movimento della Terza Età e dal Decanato di Missaglia e coordinata, con altri sacerdoti della zona, da don Valentino Agostoni, parroco a Cortenuova di Monticello Brianza, oltre alla presenza di sindaco e vicesindaco di Missaglia, Bruno Crippa e Laura Pozzi, e di altre personalità, tra cui l’operatore TV Manrico Casali, ha visto una larghissima partecipazione di fedeli, che hanno sfilato nella chiesa, nel chiostro e nell’ex refettorio dell’ex convento, davanti alle stazioni della Via Crucis realizzate dalla “Bottega dell’Arte” di Missaglia.

La “Bottega dell’Arte” ha infatti allestito al Monastero la Via Crucis con dei pannelli che riproducono i dipinti originali, donati lo scorso anno all’Eglise Collégiale Saint-Merry di Linas in Francia nell’Essonne, a due passi da Parigi, ed esposti solennemente nella stessa chiesa d’Oltralpe il 20 marzo 2016, domenica delle Palme.


In buon numero presenti alla manifestazione, gli artisti della “Bottega dell’Arte” autori delle 15 stazioni della Via Crucis, più altre cinque opere con Gesù Misericordioso, la Vergine Maria e i Santi Merry, Stefano e Vincenzo, sono Roberto Bianchi, Ornella Brambilla, Marco Busoni, Carmen Corti, Cinzia Giannini, Gianfranco Germiniasi, Vincenzo Gramignano, Aurora Iogà, Olena Khudoley, Lorenza Mabini con Costanza Gambelunghe, Angela Maltese, Angela Marabese, Aska Mendys-Gatti, Luca Meroni, Lorena Pozzi, Zeudi Rimondi, Gerry Scaccabarozzi, Giusi Sottile, Stefano Vavassori e Letizia Zarba.