20170318

Centoventi mezzi pesanti compresi anche quelli dei soccorsi stradali in un lungo serpentone hanno attraversato la città per protesta. "L'autotrasporto sta morendo"



di Gianni Riva

LECCO: "Il trasporto su strada sta morendo". "Stiamo pagando sulla nostra pelle 50 anni di ineficienza pubblica". Tir "volanti" per superare ponti e strade". "La motorizzazione a Lecco deve restare". Alcune degli oltre 100 cartelli che campeggiavano sui 120 nezzi pesanti conto terzi che hanno protestato con un lungo sepentone in città. 
"Questa  manifestazione di protesta è il preavviso per non dover arrivare al fermo – ha commentato Cesare Fumagalli, segretario nazionale di Confartigianato, presente al corteo lecchese – Lunedì pomeriggio avremo un incontro con il presidente Gentiloni e porteremo all’attenzione del Governo le richieste degli autotrasportatori". Le questioni ancora insolute sono numerose  dalla determinazione mensile dei costi indicativi di esercizio dei servizi di trasporto, con sanzioni per chi non rispetta i tempi di pagamento nei servizi effettuati, all'assunzione di iniziative che garantiscono il  trasporto dalla concorrenza sleale estera, con fenomeni ben conosciuti di estroversione e i mancati riscontri su temi centrali per la categoria,  per i quali il Governo, e non solo il Ministero dei Trasporti, avrebbero dovuto impegnarsi per una loro soluzione concreta. Giorgio Colato, presidente interprovinciale FAI Como-Lecco, spiega: “Ci fermiamo oggi per non fermarci per sempre  nel nostro territorio erano anni che non si faceva una manifestazione perchè ora è tempo di dire basta.Gli operatori del settore hanno pazientato tanto, ora ne hanno le tasche piene di alzarsi al mattino e dover fare i conti con la burocrazia"
Nella protesta la difficoltà quotidiana che la categoria riscontra verso gli Uffici Pubblici, quali la Motorizzazione e l'amministrazione Provinciale, nel ritardo del rilascio di provvedimenti che ostacolano la normale attività delle aziende con forti ripercussioni sulle attività economiche, non solo proprie del settore. "Le richieste che ci vengono mosse sono insostenibili, aggravano oltremodo i costi del lavoro – ha spiegato Fernando Battazza, vicepresidente Fai Lecco-Como – Qui veramente si muore".Alla partenza del lungo sepentone dei mezzi,comprese anche le aziende di soccorso stradale. prresenti: Daniele Riva presidente di Confartigianato imprese ecco, il segretario generale della Confartigianato Imprese Lecco Bittorio  Tonini Andrea Colombo, presidente Confartigianato Trasporti Lecco e il Senatore Paolo Arrigoni della Lega nord  ed ex sindaco di Calolziocorte.