20170317

La storia dell'italiano che ha sfidato Trump diventa uno show e arriva nei teatri

Venerdì 31 marzo a Como l'anteprima di Possible!



Un italiano che dall'Italia si candida alla presidenza degli Stati Uniti d'America? Impossibile, almeno fino alle ultime elezioni. Possibile grazie ad Alessandro Nardone, scrittore e consulente di marketing digitale che ha fatto il giro del mondo come Alex Anderson, il candidato fake con cui è stato capace di sfidare Donald Trump per la nomination repubblicana conquistandosi un seguito di quasi 30.000 followers su Twitter e candidando, come suo vice, il paladino per il diritto alla privacy Edward Snowden.

Un'impresa unica nella storia della comunicazione, che ha ispirato Alessandro Nardone e il mental coach Francesco Fabiano (co-fondatori di Politic Manager), che ne hanno fatto uno show che il 31 marzo esordirà al Teatro Lucernetta di Como, dandogli un nome che rende perfettamente l'idea, “Possible!”: «Moltissime persone continuano a manifestare curiosità e interesse nei confronti della storia di Alex – racconta Nardone - al punto da indurci a pensare che i libri non bastino più, o che quantomeno non siano l'unico canale su cui puntare, per questo abbiamo cercato d'immaginare qualcosa in perfetto “stile Alex”, completamente nuovo e per certi aspetti rivoluzionario. Così è nato “Possible!”, uno spettacolo in cui misceliamo intrattenimento e informazione attraverso parole, video e musica».

Secondo Francesco Fabiano, tra le altre cose autore dell'analisi sulla comunicazione di Trump contenuta in “Io, Alex e Trump”, la formula dell'infotainment risulterà vincente sopratutto perché «riuscirà a far emergere le tantissime implicazioni della candidatura fake di Alex Anderson, di cui fino ad ora sopratutto in Italia sono state evidenziate essenzialmente le note di colore, mentre l'impresa compiuta da Alessandro ci dice molto in materia di argomenti attualissimi: Personal Branding, Storytelling, Comunicazione Politica, Fake News, Privacy e, non da ultimo, l'approccio necessario per rendere possibili cose che fino a poco prima sembravano impossibili».