20170329

L'alpinista e scrittore Mauro Corona al Teatro della Società scalda il cuore di un numeroso pubblico.


di Gianni Riva.

LECCO - Lo scrittore e alpinista, da sempre un uomo poliedrico, come Mauro Corona ha concluso al Teatro della Società l'edizione della rassegna Leggermente 2017 regalando al pubblico sempre più graffianti aforismi della sua vita. Corona, presentato e intervistato da Ruggero Meles ha parlato del suo ultino romanzo "La via del Sole" edito dalla Mondadori.

Si tratta di una favola di un giovane ingegnere di ottima famiglia, ricchissimo, a cui non manca proprio nulla, che annoiato da tanta ricchezza decide di abbandonare tutto e trasferirsi in una baita isolata, ma ovviamente dotata di ogni confort, in montagna per godersi la pace, il silenzio dei boschi, il rumore dei ruscelli, ma soprattutto per dedicarsi tutto il giorno alla contemplazione della luce del sole, l’astro che tanto lo affascina. Ma al viziato ingegnere le ore di sole che la natura gli offre non bastano e quindi decide di abbattere la vetta di una montagna dietro cui il sole tramonta per avere qualche minuto di luce in più.  “una vetta tira l’altra” e così grazie all’ingente patrimonio suo e del padre, corrompendo autorità e minacciando chi osa opporsi al suo delirio, l’ingegnere si mette ad abbattere tutte le cime che circondano la baita, e poi altre cime. Un romanzo che rischiava di non uscire perchè nel marzo dello scorso anno a Lecco Corona fu vittima di un furto e ricorda: ."In quello zaino c’era il mio computer, il mio telefono con all’interno dei ricordi e delle foto, la patente che mi è stata restituita, ma avevo anche cose personali come l’ultimo quarto del romanzo che stavo scrivendo, che poi il ladro pentito me l'aveva fatto ritrovare".“La montagna mi ha fatto capire che è da sciocchi mettere la vita in banca sperando di ritrovarla con gli interessi. Mi ha aiutato a non essere troppo tonto, anche se un po’ tonti si è tutti da giovani". Una frase delle tante che lo scrittore Mauro Corona le ha coniate all'interno del suo istrionico personaggio. Ma lo scrittore ha voluto omaggiare il ricordo di due amici lecchesi scomparsi: Marco Anghileri “Butch”, scomparso nel 2014 durante la sua impresa invernale lungo la via Jori Bardill sul pilone centrale del Freney al Monte Bianco, e di Giorgio Anghileri, giovane promessa dell’arrampicata
 Duecentosessanta eventi, 120 autori e 16mila studenti delle scuole della città tutti coinvolti dal 11 al 28 marzo a Lecco nel Festival della lettura "Leggermente" giunto alla sua ottava edizioine.Leggermente, è organizzata da Confcommercio Lecco con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Lombardia, si avvale della preziosa collaborazione della Camera di Commercio, dell’Amministrazione Provinciale e del Comune di Lecco con il lavoro svolto dall’Ufficio Scolastico Provinciale e con sponsor, fra gli altri, di Acel Service e del quotidiano La Provincia di Lecco.  Per Antonio Peccati si è trattato di una edizione che lo ha visto per la prima volta viverla da presidente della Confcommercio Lecco:"Un’edizione di Leggermente che ha registrato numeri significativi anche grazie al nostro Paolo Panzeri": ha concluso il presidente.