20170328

MECI: Focus Edilizia & Turismo

Una intera giornata dedicata ad approfondire i diversi aspetti del tema centrale della 34esima MECI



È stata interamente dedicata ad approfondire i diversi aspetti del rapporto tra sviluppo turistico e nuovi investimenti immobiliari il convegno che ha animato la giornata conclusiva della 34esima edizione della MECI (Mostra dell’Edilizia Civile e Industriale), svoltasi da sabato al Centro Espositivo Lariofiere di Erba. E ciò coerentemente con il leit-motive che il Comitato Organizzatore ha voluto dare all’intera edizione.
Ad inaugurare la mattinata è stato l’intervento di Stefano Melazzini, responsabile del Supporto specialistico del Mediocredito Italiano, che ha voluto soffermarsi sull’argomento del credito agli investimenti turistico-ricettivi e dei requisiti di valutazione di un progetto da parte del sistema bancario. “Il nostro gruppo – ha affermato – è una banca in grado di eseguire valutazioni specialistiche per garantire una elevata qualità del credito. Agli imprenditori offriamo una consulenza completa, che parte da un’analisi dei ricavi prospettici e dei costi della struttura, con una comparazione con l’andamento del settore oltre che del posizionamento specifico della struttura, e arriva al supporto nella definizione della sua offerta turistica e del modello di business da seguire”.

Del ruolo della figura del legale in un progetto di sviluppo turistico ha parlato Angelo Rota, dello studio legale AR Legally, evidenziandone l’importanza in un quadro caratterizzato dalla pluralità di soggetti in campo fra i quali occorre necessariamente arrivare a mediare gli interessi. In particolare Rota si è soffermato sull’attività di “due diligence”, fondamentale per comprendere la reale consistenza di una proprietà e le sue potenzialità, e dell’azione che il legale può attuare nei confronti della pubblica amministrazione e del mercato finanziario. “Serve creare un rapporto collaborativo e di partnership con l’amministrazione pubblica, a maggior ragione per il fatto che ogni intervento legato al turismo è portatore in sé di un interesse pubblico”.
Il problema è che, troppo spesso, in Italia “manca una strategia territoriale da parte della pubblica amministrazione, sia nell’individuare le aree da destinare a finalità di sviluppo turistico, sia nel definire come poi gestire una realizzazione, una volta che è stata completata; non si comprende la valenza economica di un intervento in ambito turistico”, ha affermato l’arch. Stefano Santambrogio, che ha poi presentato alcuni interventi da lui stesso progettati e realizzati per la pubblica amministrazione: dal lungolago di Porlezza a quello di Malgrate e a quello di Luino. “Il professionista deve essere capace di intervenire con un progetto in cui il gesto architettonico arrivi ad annullarsi per far emergere il paesaggio”, ha sostenuto.

Una riflessione fatta propria anche dall’arch. Maurizio Ori, cui è toccato il compito di presentare due progetti di sviluppo turistico seguiti in Toscana: “In entrambi i casi – ha sottolineato – siamo partiti dal paesaggio: è la valorizzazione del paesaggio il vero motore di un intervento di sviluppo turistico. Ogni progetto deve essere il frutto di una vera e propria pianificazione di tipo strategico, che sappia legare offerta turistica, energia, nuove economie, cultura e produzioni agricole locali. Fare rete tra tutti i soggetti di un territorio è la strada da seguire”.
Il convegno è proseguito, quindi, con la presentazione da parte di Calogero Santamaria, general manager di Holcim Italia, dei più significativi interventi alla cui realizzazione l’Azienda ha contribuito nella città di Milano: dal quartiere di Porta Nuova alla nuova sede di Fondazione Feltrinelli, fino alle nuove linee della metropolitana.  È seguita quindi la premiazione del concorso di idee per la ridestinazione della Torretta Holcim di Pusiano, sviluppata dagli allievi del quarto anno dell’indirizzo costruzioni e ambiente dell’ITC Bachelet di Oggiono, assistiti dai professori Clara Tentori e Daniele Gilardi.
Nel pomeriggio spazio alla presentazione di tre interventi turistici per il territorio: Fabio Dadati e Arturo Montanelli hanno presentato il progetto di ammodernamento ed ampliamento dell’Hotel “Promessi Sposi” di Malgrate, mentre Luis Contreras e Fabio Curcio Valentini hanno approfondito le scelte architettoniche e strategiche che hanno ispirato la realizzazione de “Il Sereno” e la ristrutturazione della “Villa Pliniana” a Torno. A Fulvio Santarossa è toccato il compito di descrivere il progetto che ha portato a nuova vita, tramite un albergo diffuso, “Contrada Beltramelli” a Tirano.
Ad accomunare interventi fra loro così diversi, è stata una comune visione del ruolo dell’investitore turistico e del rapporto con il sistema territoriale in cui è inserito. La promozione di una realizzazione in ambito turistico non può infatti prescindere da un gioco di squadra che deve far leva da un lato sull’investimento del singolo attore, mentre dall’altro richiede una cabina di regia virtuosa da parte del sistema pubblico, che poggi sulla rete di punti di forza che un territorio sa mettere in gioco.

Orari: Sabato e Domenica 9,00 – 19,00 | Lunedì 9,00 – 18,00 – www.fierameci.it