20170312

NUOVE FRONTIERE MUSICALI E MULTIMEDIALI PER AFFRONTARE ALZHEIMER E ALTRE PATOLOGIE DGENERATIVE DEL CERVELLO.


di Enrico Magni (scrittore psicoterapeuta)
 Si è svolto a Lecco, venerdì 10 marzo, presso la auditorium di San Giovanni di Spazio Teatroinvito, una giornata di studio su BrainArt, promossa da C.R.A.M.S e dall'Azienda Territoriale Sanitaria  Brianza.

Lo spazio dell'auditorium, utilizzato in sinergia con altre associazioni culturali e sociali presenti in città, risponde ad una necessità sociale per promuovere eventi vari.
E' fondamentale il coinvolgimento tra attori diversi come la Azienda Territoriale Sanitaria e il C.R.A.M  nell'affrontare l'aspetto degenerativo cognitivo emozionale dall'Alzheimer, al parkinson, all'ictus cerebrale e all'insufficienza mentale lieve, media e grave.
La funzione della musica è sollecitante e stimolante nella riabilitazione neuro-sensoriale delle patologie degenerative cognitive sensoriali: peccato che ci sia stato un numero esiguo di operatori del settore sia della sanità e sia delle associazioni interessate.
Una iniziativa così innovativa, non solo per la città di Lecco, ma anche per la Sanità lombarda, per raggiungere quegli obiettivi di formazione e di sensibilizzazione per la cittadinanza, necessitava di un maggior coinvolgimento.
La questione è attuale per il benessere.
Due sono i fattori in oggetto: l'aumento della popolazione anziana con  l'aumento di una possibile processo deficitario neuropsicologico e l'altro è quello degli aumenti, per cause esogene (incidenti stradali, sul lavoro e altro), di deficit neuro-psichico-cognitivo. E' un dato fattuale che coinvolge la popolazione giovane e meno giovane.
E' fondamentale fare un convegno per sostenere che insieme all'uso dei farmaci è opportuno sollecitare il cervello con suoni, musica e attività espressive psicosensoriali.


Non è un novità in assoluto ma è importante che si riconosca la dimensione integrante dell'operare tra soggetti sanitari e operatori culturali e socio.


L'altro aspetto interessante è stata la presenza dell'esperienza della sanità del Canton Ticino con i suoi dati epidemiologici e i vai approcci in atto: 6 su 10 pz Alzheimer sono seguiti a domicilio.
E' stato compito del neurofisiologo Massimo Corbo, del Dipartimento di Scienze Neuroriabilitative della Casa Cura policlinico di Milano, mettere in evidenza come il sistema neuropsicologico interagisca con la musica e i suoni.
Anche l'esperienza della logopedista Lucia Pini -Dipartimento Neuroscienze di Lecco- è stato utile per cogliere la dimensione complessa e emozionale dell'operare degli operatori e quanto sia importate la loro motivazione nel sollecitare e determinare nuove iniziative.
In sintesi la giornata di studio si è mossa attorno alle seguenti argomentazioni.
La persona affetta da disfunzioni cognitive, nel corso dell'andamento evolutivo della malattia, incontra una riduzione delle potenzialità espressive a livello cognitivo, ma anche emotivo e sociale, con conseguenze negative sulla capacità di stabilire o mantenere contatti con l'altro da sé.
L'attenzione al mantenimento e/o sviluppo delle potenzialità espressive e creative di queste persone diventa quindi un elemento costitutivo nelle azioni mirate a diffondere il rispetto per l'alterità e la dignità umana.
Cresce l'interesse per la comprensione dei meccanismi alla base della percezione e dell'elaborazione musicale e sensoriale nell'uomo. Parallelamente si diffondono gli studi sugli effetti dell'esperienza artistica sulle funzioni neurobiologiche, psicomotorie e cognitive.
La tecnologia, dal canto suo,amplia la potenziale misurabilità dei risultati di questo tipo di interventi.
Si studiano proposte mirate al potenziamento dell'espressività connessa alla motivazione, nonché alla sperimentazione di pratiche atte a rallentare la regressione della memoria e delle attività logico-espressive-motorie.
Strumenti di lavoro dell'attività sperimentale sono, tra gli altri, l'interazione multi-sensoriale, la produzione artistica, le connessioni tra diverse arti, lo stimolo motivazionale.
Questo evento si propone di approfondire le basi neurobiologiche dell'elaborazione creativa musicale, le possibili applicazioni in ambito socio sanitario, le pratiche artistiche e le connessioni con le istituzioni culturali che sono in prima linea nell'individuare nuovi modelli di servizi per gli utenti colpiti da disfunzioni cognitive.
Gli obiettivi principali sono: raccogliere esperienze pilota e buone pratiche in atto in Italia e Svizzera; portare a conoscenza recenti realizzazioni software e hardware per stimolare percorsi innovativi di progettazione digitale; analizzare le potenzialità di strumentazioni e metodologie in ambito neurologico; disegnare servizi sperimentali che coinvolgono pazienti e famiglie in percorsi artistico creativi su "arte e bellezza"
Brainart è un laboratorio dinamico e aperto per stimolare la discussione per nuovi servizi sociosanitari e sulle nuove frontiere della ricerca sulle cure complementari.


Va riconosciuto  al C.R.A.M.S  la capacità di generare cultura e di promuovere ricerca e innovazione, spesso questo dato, per strani meccanismi psico-culturali è poco valorizzato.