20170304

"Padre Pino Puglisi: cio' che non è un inferno.."ll 9 marzo alle 21 al centro Il Giglio l'incontro con Suor Carolina Iavazzo.

di Gianni Riva
LECCO - Il prossimo 21 marzo è un giorno importante per la città con due significati. Il primo è la visita libera dell'ex pizzeria Wall Street confiscata  all'organizzazione malavitosa Coco Trovato  e ridata alla collettività: il secondo è che ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, l'Associazione Libera celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Però prima di quella data del 21 a Lecco giovedì 9 marzo arriverà Suor Carolina Iavazzo  che sara' una testimone della tappa nazionale di Locri essendo ora presente sia progettualmente che fisicamente in un paesino compreso fra Bovalino e San Luca, dove Suor Carolina insegna religione nella scuola media. Ha passato alcuni anni a fianco di don Pino Puglisi nel quartiere Brancaccio di Palermo. La sua è una voce preziosa per comprendere gli ambiti colmi di quelle che sono le dinamiche ed i problemi sociali connessi alle logiche di mafia L'incontro  lecchese con lei è promosso oltre che da Libera con il Comune di Lecco e la Biblioteca civica di Valmadrera e si terrà nell’ex pizzeria Il Giglio della ’ndrangheta, ristrutturata, è dedicata a Emanuela Loi, uccisa dalla mafia. Emanuela Loi aveva 24 anni, il 19 luglio del 1992. Era nata a Sestu, in Sardegna, e faceva parte della scorta di Paolo Borsellino che venne fatta esplodere dalla mafia con il magistrato nell’attentato di via D’Amelio a Palermo. È a lei, alla prima donna a cadere in servizio in attività di scorta armata, che il Comune di Lecco ha intitolato ufficialmente la struttura Il Giglio per attività sociali dopo la confisca dell'immobile  al clan ‘ndranghetista di Franco Coco Trovato a metà degli anni Novanta. Il centro di via  Ghislanzoni festeggia i due anni di esperienza.