20170316

UNA GIORNATA DEDICATA AD ANTONIA POZZI


Venerdì 17 marzo 2017, dalle ore 9 alle 17.30, si terrà nell’Aula Magna del Collegio Carlo Cattaneo e nella sede del Centro Internazionale Insubrico dell’Università degli Studi dell’Insubria, in Via Dunant 7, una Giornata studio dedicata alla poetessa Antonia Pozzi e la scuola di Milano alla luce del suo archivio.

«La straordinaria figura di una donna, una grande poetessa, un’artista di vaglia e una grande fotografa come Antonia Pozzi consente non solo di penetrare nel cuore della “scuola di Milano” e la sua stessa funzione civile all’interno della storia italiana del Novecento, ma consente anche di avvicinare il mondo intellettuale, poetico, fotografico e filmico di una delle maggiori intellettuali del Novecento italiano»: così ha dichiarato il professor Fabio Minazzi in merito a questa iniziativa che è inserita nel contesto di valorizzazione nazionaleArchivi aperti, e che vedrà lo snodarsi di un articolato programma di approfondimenti su una delle figure femminili più significative e poliedriche della cultura italiana. Come sarà evidenziato dalle relazioni di Fabio Minazzi (Università degli Studi dell’Insubria) Ettore Brissa (già Università di Heidelberg), Stefania BarileMarina Lazzari e Giulia Santi del Centro internazionale Insubrico, la figura della Pozzi ha unito, pur serrata in una brevissima e assai intensa biografia, una straordinaria espressività in ambito poetico ed insieme artistico.  
 Questa personalità, così ricca di potere di suggestione, spiega la presenza, nel corso della giornata, del Maestro Elliot Kingsley Kaye, che al pianoforte eseguirà componimenti ispirati dalle liriche della Pozzi e dell’artista Anny Ferrario le cui opere (calcografie, assemblages, sculture) andranno a comporre la mostra A cuore scalzo esposta al primo piano del Collegio Cattaneo.
Il film documentario Il cielo in me di Sabrina Bonaiti e Marco Ongania, unitamente ad alcuni rarissimi filmati inediti della stessa Pozzi, proiettati in apertura dei lavori, dedicati alla breve biografia della Pozzi, insieme alle visite guidate alla Biblioteca personale e all’Archivio cartaceo, fotografico e pittorico della Pozzi, consentiranno agli studiosi e alla città di avvicinarsi con esaustività a questa voce straordinaria.
L’intera giornata ha accesso libero e gratuito.
Manoscritti autografi, lettere, quaderni, fotografie e libri delle poetessa Antonia Pozzi (Milano 1912-1938) sono stati donati dalla Congregazione delle Suore del Preziosissimo Sangue, nel 2015 al Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti”, dell’Università degli Studi dell’Insubria e così alla città di Varese.
L’Archivio e la Biblioteca della nota poetessa Antonia Pozzi sono stati donati al Centro Internazionale Insubrico, in considerazione del fatto che in questo Centro si conservano diversi archivi concernenti la “scuola di Milano” formatasi negli anni Trenta del Novecento attorno al magistero del filosofo Antonio Banfi (1886 – 1957). Il Centro Internazionale Insubrico, giunto al suo settimo anno di attività, dispone attualmente di 12 Biblioteche d’Autore (per un totale di circa 15.000 volumi) e di una ventina di Archivi, la maggior parte dei quali documentano proprio la storia della “scuola di Milano” nella quale si sono formati studiosi, filosofi e poeti come Giulio Preti, Daria Menicanti, Vittorio Sereni ed Aurelia Monti.
Il fondo Pozzi comprende tutti i manoscritti autografi, le lettere, i quaderni, la produzione fotografica, unitamente alla Biblioteca personale della poetessa. La Pozzi, infatti, non fu solo una grande poetessa, ma anche una grande fotografa che ha intrecciato queste due sue passioni con il suo amore per la montagna, la natura e gli uomini e i bambini colti nella quotidianità della loro vita.
Il Centro Internazionale Insubrico conserva l’Archivio di Carlo Cattaneo (1801-1869), dall’esilio luganese alla sua morte, e una serie di archivi concernenti la “scuola di Milano”: tutte le carte dell’Archivio segreto di Antonio Banfi (che spazia dagli anni del suo soggiorno berlinese d’inizio secolo fino alla sua morte), unitamente a tutto il Fondo archivistico delle carte di un filosofo di levatura europea, il pavese Giulio Preti (1911-1972). Alcune carte inedite di altri eminenti allievi banfiani come il poeta Vittorio Sereni (1913-1983); la poetessa Daria Menicanti (1914-1995); Guido Morpurgo-Tagliabue (1907-1997); Giovanni Vailati (1863-1909). Inoltre il Centro di studio varesino custodisce anche l’Archivio di alcuni filosofi viventi di fama mondiale come Evandro Agazzi, Carlo Sini e Fulvio Papi.