20170324

Ventisette studentesse della lontana Crotone ospiti nelle famiglie delle coetanee del Bertacchi di Lecco.Un gemellaggio sulla legalità democratica e sulla giustizia sociale confermate al centro Il Giglio.




di Gianni Riva
LECCO - Nel clima dell'entusiasmo per i due anni di vita del centro comunale anziani Il Giglio giovedì pomeriggio hanno fatto visita  27 studentesse della III classe Scienze Umane del Liceo Gravina di Crotone. Le allieve sono state  accolte dall'assessore comunale ai servizi sociali Riccado Mariani, dalla coordinatrice del centro Beatrice Civillini e da molti anziani  Le ragazze restano per cinque giorni complessivi fra Lecco,Milano e Bergamo per poi tornare il 29 marzo nell'assolata Crotone  dopo 15 ore di viaggio su un elegante torpedone. Le sedicenni ragazze calabresi,accompagnate da due docenti ricambiano la visita fatta dalle compagne dell'Istituto Bertacchi di Lecco dopo il loro viaggio in Calabria nella prima settimana di Marzo. Le studentesse lecchesi in questi giorni di  permanenza ospitano le amiche di Crotone  nelle loro rispettive famiglie. Un gesto di ospitalità   cementando la loro amicizia in una sorta di gemellaggio in favore di una cultura fondata sulla legalità democratica e sulla giustizia  sociale  fondate sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà.  Sono questi i compiti delle ecuole   presidio di legalità, è spazio del sapere che scardinano le paure in cui si annidano e trovano terreno fertile i poteri , della violenza, del privilegio e del ricatto.Le 27 ragazze di Crotone al loro arrivo al centro Il Giglio hanno avuto modo di conoscere questo luogo che era ima   pizzeria  della ’ndrangheta,. Il bene confiscato ristrutturato, è dedicato a Emanuela Loi, uccisa dalla mafia. Emanuela Loi aveva 24 anni, il 19 luglio del 1992. Era nata a Sestu, in Sardegna, e faceva parte della scorta di Paolo Borsellino che venne fatta esplodere dalla mafia con il magistrato nell’attentato di via D’Amelio a Palermo. È a lei, alla prima donna a cadere in servizio in attività di scorta armata, che il Comune di Lecco ha intitolato ufficialmente la struttura Il Giglio per attività sociali dopo la confisca dell'immobile al clan ‘ndranghetista di Franco Coco Trovato a metà degli anni Novanta. Il centro abziani di via Ghislanzoni festeggia i due anni di esperienza positiva.