20170414

BUONA ALIMENTAZIONE E SANO MOVIMENTO NELLE SCUOLE MONZESI GRAZIE AL PROGETTO FITFOODNESS

Continua anche quest’anno il progetto FitFoodness CAMKids, attivato dal CAM di Monza nel 2014 con l’obiettivo di sensibilizzare i bambini in età pediatrica sull’importanza di una sana alimentazione e abitudine al movimento, per prevenire l’insorgenza di patologie associate all’obesità e promuovere uno stile di vita sano già in tenera età. Raiberti, De Amicis e Rubinowicz sono le tre scuole monzesi coinvolte quest’anno nel progetto, che vede circa quattrocento bambini delle classi seconde, terze, quarte e quinte protagonisti in diverse attività e iniziative.


Da febbraio ad aprile, i piccoli studenti, in parallelo alla parte teorica svolta a scuola, hanno partecipato a laboratori didattici condotti dalla nutrizionista Camilla Arianna Galbiati, potendo letteralmente “toccare con mano” quanto appreso in classe. Grazie alla disponibilità de Il Gigante e Coop, i bambini hanno potuto esperire direttamente, all’interno dei supermercati, i principi che permettono di riconoscere la qualità 
dei buoni alimenti, imparando a distinguere la frutta e la verdura di stagione e a identificarne i colori, a leggere le etichette nutrizionali comprendendone i diversi valori e ad approfondire la tematica degli zuccheri, presenti all’interno di prodotti per loro insospettabili, come le bibite. 

Le visite didattiche condotte in questi mesi nei supermercati sono state valide e interessanti: i bambini hanno dimostrato grande curiosità e attenzione verso la tematica della sana alimentazione. Anche quelle attività che sarebbero potute risultare più noiose ai loro occhi (lettura delle etichette nutrizionali o comparazione del contenuto di zuccheri) hanno destato un forte interesse e coinvolgimento, sostenuto da domande mai scontate” – ha raccontato Camilla Arianna Galbiati, nutrizionista coinvolta nel progetto. – “È stato estremamente interessante verificare che ciò che hanno appreso a livello teorico in classe grazie al lavoro delle maestre, ha portato a una risposta positiva sul campo, confermando quanto i bambini siano in grado di apprendere facilmente anche concetti a volte difficili per gli adulti”.

Oltre alle uscite nei supermercati e alle lezioni teoriche in classe, i bambini hanno svolto anche un’attività di gioco e apprendimento in aula con la “tombola di CAMMino” (la mascotte del Regno di MelaMangio), che ha permesso ai piccoli studenti di divertirsi in un gioco a squadre improntato all’apprendimento dei principi della sana e corretta alimentazione. “Spero che il progetto possa essere il volano per sensibilizzare non solo i più piccoli, ma anche le famiglie, che poi, nello specifico, rappresentano coloro che possano educare quotidianamente i bambini a un corretto stile alimentare” – conclude Camilla Arianna Galbiati. 

Per poter ambire a una prevenzione efficace, accanto a una corretta educazione alimentare è fondamentale agire anche sulle abitudini di movimento dei bambini. Per questo, il progetto sviluppato dal CAM ha previsto fin dall’inizio la presenza operativa di Fisiatri ed esperti in Scienze Motorie nelle scuole. Gli operatori propongono ai giovani protagonisti attività pratiche-motorie, presentate in forma ludica, nelle ore curricolari di attività motoria, sempre con il supporto delle Insegnanti.

Accolta poi con grande gioia ed entusiasmo da parte dei bambini, anche quest’anno, ad animare il progetto, la collaborazione con L’Albero dei Gelati - gelateria presente sia a Monza e provincia che a New York, che ha fatto dell’artigianalità e del bio i suoi cavalli di battaglia. I bambini sono stati coinvolti da protagonisti in un laboratorio didattico che ha permesso loro di apprendere come viene realizzato il gelato vero, quello sano e naturale, senza conservanti o ingredienti chimici, che segue la stagionalità della frutta e della verdura reperibili in natura.

Grazie anche al coordinamento scientifico di Sergio Bernasconi, Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma, il progetto FitFoodness è stato plasmato nel 2014 per contrastare il problema dell’obesità, introducendo le regole per un corretto stile di vita già in età infantile, in collaborazione con la scuola, poiché si tratta di una questione culturale, oltre che sociale. “Per l’OMS l’obesità rappresenta la più grande sfida di sanità pubblica del XXI secolo -spiega Bernasconi. Essa non si qualifica come mero problema estetico, ma è da considerarsi una vera e propria malattia, anche in età pediatrica. Sono molte, infatti, le complicanze che ne derivano già nell’infanzia sul fronte endocrinologico, neurologico, cardiovascolare, psicosociale etc. 100 bambini obesi di oggi, inoltre, sono 75 futuri adulti obesi, ma, fortunatamente, evidenze scientifiche hanno dimostrato come le politiche preventive, soprattutto in età precoce, siano vincenti.”