20170406

Convegno sul cinema sperimentale aell'Insubria


A pochi anni dalla riscoperta dell’opera di Gianfranco Brebbia, regista di cinema sperimentale degli anni ‘60-‘70, il prossimo 7 aprile a Varese, è in programma il convegno “Idea assurda per un Filmaker. Varese The imagined city”, organizzato dall’Università degli Studi dell’Insubria e dedicato proprio al regista varesino.

Il Convegno rappresenta anche l’occasione per richiamare in città grandi personaggi del cinema: Bruno di Marino, esperto di Cinema Sperimentale, critico cinematografico, 
giornalista e saggista, Martina Parenti e Massimo D’Anolfi, registi di Spira Mirabilis, film in gara alla 73° Edizione del Festival di Venezia, e vincitore del Green Drop Award; Natan Sinigaglia, artista visuale conosciuto in tutto il mondo; Massimo Bacigalupo, professore Ordinario di Letteratura e cultura anglo-americana dell’ Università degli Studi di Genova;  il regista torinese Tonino De Bernardi. Il “Premio alla Carriera” sarà conferito da Pedro Armocida, Direttore di Pesaro Film Festival, ad Adriano Aprà, studioso, scrittore e critico cinematografico di grande fama.

In una Varese di fine anni Sessanta, trasfigurata dal Boom edilizio, c’era chi si domandava come sarebbe stata la Varese del Duemila.
Alla città di Varese, al regista varesino Gianfranco Brebbia (1923-1974) e al rapporto tra la Città natale e l’Autore, così come emerge dai suoi film sperimentali, è dedicata la terza edizione dell’evento “Idea assurda per un filmaker”.
Il convegno - con il sottotitolo “Varese, The imagined city” - si terrà venerdì 7 aprile 2017 a partire dalle ore 9, nell’Aula Magna Granero Porati dell’Università degli Studi dell’Insubria, via Dunant 3, a Varese, e vedrà al centro della giornata di lavori la città di Varese vista attraverso l’obiettivo della cinepresa di Gianfranco Brebbia. 
L’evento è promosso dall’Università degli Studi dell’Insubria, in collaborazione con il Centro Internazionale “Gianfranco Brebbia” per la ricerca e lo studio del cinema sperimentale, Regione Lombardia, il Comune e la Provincia di Varese e con il Patrocinio della Fondazione Cineteca Italiana.
L’apertura dei lavori sarà affidata a Giovanna Brebbia e alla relazione del professor Fabio Minazzi, Ordinario di Storia della Filosofia, incentrata sul concetto di “Avanguardia”; il Direttore della Fondazione Cineteca Italiana, Matteo Pavesi, dedicherà la sua relazione al Cinema d’Avanguardia delle prime decadi del Novecento. Proprio nell’Archivio Storico della Fondazione Cineteca Italiana sono depositate dal 2015 le pellicole di Brebbia, dopo la riscoperta del suo Archivio cinematografico (composto da 45 film), cartaceo (con documenti dall’800 ai primi anni Settanta) e fotografico.
Il Maestro Corrado Greco, docente al Conservatorio G. Verdi di Milano, oltre che direttore artistico della Stagione concertistica dell’Università degli Studi dell’Insubria, presenterà relazione dal titolo  Soundscape. Ecologia sonora della città, in sintonia con il tema del Convegno. Il fotografo varesino Carlo Meazza presenterà le sue foto in bianco e nero, dedicate alla città di Varese, nella relazione “I colori della città in bianco e nero”. Massimiliano Fierro, docente al Liceo artistico di Como, ci parlerà del Found footage, ovvero dei film realizzati attraverso il riassemblaggio di pellicole preesistenti, tecnica molto usata negli anni Sessanta dagli artisti di Cinema Underground.
La seconda parte della giornata sarà dedicata al Premio “Gianfranco Brebbia”, che quest’anno si fa in tre. Infatti il Premio Brebbia, rivolto agli studenti di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi dell’Insubria, si arricchisce del “Premio alla Carriera” che sarà conferito da Pedro Armocida, Direttore di Pesaro Film Festival, ad Adriano Aprà, studioso, scrittore e critico cinematografico di grande fama e del “Premio Prospettive” aperto a tutti.
Gli studenti vincitori del Premio “Gianfranco Brebbia” dedicato al tema “Varese. La città immaginata”riceveranno un assegno erogato dalla famiglia Brebbia e dovranno altresì collaborare con il Laboratorio multimediale di Ateneo, diretto dal professor Andrea Bellavita, docente di Teorie e tecniche della comunicazione di massa, con la possibilità di perfezionare la propria formazione nell’ambito della creazione, promozione e comunicazione audiovisiva. Altra importante novità di quest’anno, è rappresentata dal Premio Gianfranco Brebbia “Prospettive” sul tema “La città immaginata”, aperto a tutti e suddiviso in due sezioni: Junior (fino a 18 anni di età), e Senior (oltre i 18 anni).
I due premi, Premio “Gianfranco Brebbia” bandito dall’Università degli Studi dell’Insubria e il Premio “Prospettive” realizzato dal Centro Internazionale “Gianfranco Brebbia” per la ricerca e lo studio del cinema sperimentale, sono nati con lo scopo di incentivare le attitudini cinematografiche e la creatività artistica dei giovani partendo dalla sperimentazione del Cinema Sperimentale degli anni Sessanta. La Cerimonia di premiazione avverrà alla presenza delle due giurie giudicatrici.