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DANIELE NARDI - “VERSO L’IGNOTO” - Giovedì 4 maggio 2017 - ore 20 - Bevera di Sirtori


Di Renato Frigerio  Siamo tutti portati a pensare che l’ambiente in cui viviamo sia quello che più inclina tanti giovani verso un determinato orientamento sportivo. È naturale che mari e corsi d’acqua attirino coloro che poi emergeranno nel nuoto e nel canottaggio, mentre saranno le strade in ripida salita a far emergere i campioni del ciclismo, come le vertiginose pareti vicine a casa favoriranno chi si confermerà poi grande nell’alpinismo.

Tutto questo è vero, ma talvolta arrivano a smentirci in modo sbalorditivo personaggi che escono da simili schemi, come quello cha sarà protagonista nella serata “A tu per tu” del prossimo 4 maggio a Bevera di Sirtori. Daniele Nardi infatti non è nato e non proviene certo da una zona dove si diventa pazzi per l’arrampicata. E lui, che è nato a Sezze il 24 giugno 1976, provincia di Latina, in un paesaggio pianeggiante della Ciociaria, non ha potuto avere, come suo sogno sportivo giovanile, il possente richiamo della montagna: è stato solo dopo dodici anni di pallacanestro che viene toccato irresistibilmente dalla passione per l’alpinismo. Ed è una passione magica la sua, arrivata con un impeto tale che lo rende capace di coprire in breve l’handicap di una partenza ritardata rispetto a chi la montagna se l’è trovata a due passi da casa. Vediamo così che dal 2002, dopo aver toccato per la prima volta la vetta di un ottomila con il Cho Oyu, la sesta montagna del mondo situata tra la Cina e il Nepal Orientale, nessuno e niente riesce più a fermarlo. Tra le sue numerose e importanti salite, oltre alla scalata di Everest e K2, le due vette più alte in assoluto, spiccano gli exploit di cui è sempre andato alla ricerca, come le incredibili 19 ore impiegate per scalare in solitaria la via diretta del Ghiacciaio dei Polacchi all’Aconcagua, versante Est, nelle Ande Centrali dell’Argentina, o le scalate del Broad Peak e del Nanga Parbat, in Pakistan, nella stessa stagione. Di notevole rilievo anche l’apertura di cinque nuove vie in stile leggero su montagne di 6000 m di altezza effettuate in Karakorum e Himalaya: ma che lo porta soprattutto all’attenzione internazionale è la scalata invernale dello Sperone Mummery al Nanga Parbat, realizzata prima in coppia e poi in solitaria. Da questa spettacolare impresa è stato preso lo spunto per la produzione dell’avvincente film di Federico Santini, durata 75’, - “Verso l’ignoto: la scalata al Nanga Parbat”, dove lui, protagonista nei tre anni di avventure lì vissuti, si presenta attraverso immagini fortemente suggestive realizzate in alta quota.
Il suo versatile profilo e il suo entusiasmante curriculum vengono ampiamente visualizzati nell’interessante intervista che Daniele Nardi ha rilasciato appositamente per la rivista di Sergio Longoni e che verrà pubblicata sul prossimo numero di “Uomini e Sport”.

La sua passione per la montagna e le sue grandi doti di alpinista le potremo invece apprezzare intensamente nell’incontro che avremo con lui alle ore 20 di giovedì 4 maggio presso DF Sport Specialist a Bevera di Sirtori, nella serata che ci riserverà eccitanti emozioni per il racconto di mirabolanti imprese e per la visione del film “Verso l’ignoto” premiato al recente Festival della Montagna in Spagna, nel quale si assiste all’affascinante storia di un ragazzo di pianura che sfida i ghiacciai eterni, presentando alcune delle più impressionanti imprese di Daniele, giovane e valido alpinista, protagonista su alcuni dei più improbi ottomila.