20170407

La mezzosoprano lecchese Dyana Bovolo protagonista l'11 aprile a Segrate nello "Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi"


di Gianni Riva
LECCO - La giovane nezzosoprano lecchese Dyana Bovolo (nella foto) è 
protagonista nello "Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi in programma 
martedì santo 11 aprile alle 21 nella chiesa di Sant'Ambrogio di Segrate.

Con la cantane la Soprano Go Eun Lee accompagnate da un quartetto d'archi. Il 
concerto è diretto dal M° Maurizio Carnelli. Lo Stabat mater rappresenta uno 
dei capolavori assoluti della storia della musica, tanto che Vincenzo Bellini 
lo definì “il poema del dolore” e di fronte al quale Gioachino Rossini pianse 
di commozione la prima volta . Lo Stabat Mater di Pergolesi, pur essendo un’
opera barocca, si tinge di romanticismo, grazie alla leggenda che ruota intorno 
alla sua composizione che sarebbe stata ultimata il giorno stesso della morte 
del musicista avvenuta a soli 26 anni nel convento dei Cappuccini di Pozzuoli. 
Non è dato sapere se questo elemento biografico risponda al vero o sia il 
frutto di una posteriore leggenda romantica; quello che è certo, perché 
attestato dai documenti autografi, è una grande fretta nello scrivere la 
partitura, con la presenza di numerosi errori, di parti strumentali mancanti e, 
più in generale, di un disordine che rivela una corsa contro il tempo. Al punto 
che, nell’ultima pagina della partitura stessa, Pergolesi appose di suo pugno 
la dicitura “Finis Laus Deo”: un ringraziamento a Dio per avergli dato il tempo 
di portare a compimento l’opera. Quello di Pergolesi è uno Stabat Mater che 
raccoglie, al tempo stesso, il dolore di una madre, il dolore dell’umanità che 
perde il suo Salvatore, e il dolore di un giovane che è cosciente di dover 
morire. Pergolesi era infatti minato dalla tubercolosi e, proprio per questo, 
si era ritirato a Pozzuoli (NA) per via del clima salubre e soprattutto per 
poter contare sull’asilo e l’assistenza medica del convento dei Cappuccini.La 
presenza della cantante Bovolo al concerto milanese è un altro traguardo 
importante per la sua carriera confermando le sue qualità canore.Una voce 
quella della lecchese che prima viene dal suo cuore e poi dando emozioni a chi 
l'ascolta. Un talento.