20170418

Le antiche miniere dei Piani Resinelli e le più recenti miniere dismesse di Cortabbio per la prima volta a Agrinatura 2017


di Cesare Perego_ L’edizione 2017 di Agrinatura che si svolgerà a Erba al centro espositivo Elmepe i prossimi 23-24.25-Aprile, vedrà presente per la prima volta, la rete ” MINIERE TURISTICHE DEL LAGO DI COMO” più precisamente: le antiche miniere dei Piani Resinelli e le più recenti miniere dismesse di Cortabbio in Comune di Primaluna in Valsassina, sotto una sola regia della soc. Grignolo che,  su delega istituzionale gestisce questo patrimonio storico, culturale di notevole interesse turistico.

Occasione questa oltre che promuovere i due siti minerari, far conoscere l’attività in corso a livello nazionale con l’Ispra, (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
Proprio sulla valorizzazione e sul recupero a fini culturali dei siti minerari dismessi, riconvertiti come musei e parchi in seguito alla cessazione dell’attività produttiva, si è avuto un costruttivo confronto nell’ambito di l’Expò (ottobre 2015), organizzato dall’Ispra e dalla Regione Lombardia con il patrocinio dell’Associazione Italiana per la protezione del patrimonio archeologico industriale.
 Obiettivo principale di questo immane lavoro di costruzione di un percorso finalizzato alla formulazione di una proposta di legge Nazionale che rafforzi e differenzi il settore minerario finalizzato al turismo culturale rispetto a quello estrattivo. Una prima convenzione fra Enti titolari di autorizzazioni in quell’occasione  è stata sottoscritta per formare il  gruppo di lavoro che periodicamente di riunisce per la stesura delle linee guida per la proposta. Dal 2017 anche il comune di Primaluna e la Comunità Montana del Lario Orientale Valle San Martino ne fanno parte.

Allo stato attuale è di fatto istituita la Rete Nazionale dei Parchi e musei Minerari (ReMi) e siglato un accordo fra Ispra e il Ministero per lo Sviluppo Economico.
Si tratta, di un patrimonio di immenso valore che coinvolge storia, cultura e paesaggio.  A cavallo tra il nuovo e il vecchio millennio, sono stati istituiti in Italia ben sei Parchi Minerari; il nostro paese, infatti, è quello con  la storia mineraria più a lungo documentata e conserva un vasto ed originale patrimonio geominerario, unico al mondo.
Dall’Età del ferro al XX secolo, il nostro paese è stato al centro dello sviluppo culturale e sociale per motivazioni fortemente legate alla sua ricchezze di risorse minerarie, metalliche e non. Con la fine del secolo scorso si è praticamente conclusa l’epoca dello sfruttamento dei giacimenti minerari, lasciando sul territorio un’ampia e diffusa “memoria” fatta di siti e testimonianze legate alle attività minerarie che rappresentano un tesoro di archeologia industriale e di paesaggi unici.
In molte aree del Paese, questo patrimonio non solo non è stato valorizzato, ma in molti casi è andato perduto. In molte aree fra cui la nostra,  (Piani Resinelli anno 2012-Cortabbio di Primaluna anno 2015) è positivamente stato avviato un processo di conservazione, tutela e valorizzazione, attraverso esperienze diverse, che hanno permesso di mantenere viva l’identità dei luoghi minerari e del loro passato, dove lo sfruttamento ha lasciato il posto alla conoscenza, alla valorizzazione sotto diverse forme di un’attività poco conosciuta, di grande fatica e priva di ogni tutela del valore dell’uomo in quanto tale.