20170408

Ribes Tech, la start-up innovativa nata da una collaborazione tra OMET e il “Center for Nano Science and Technology” è seconda sul podio del concorso Next Energy

Ribes Tech, la start-up innovativa nata da una collaborazione tra OMET e il “Center for Nano Science and Technology” dell'Istituto Italiano di Tecnologia a Milano, si è aggiudicata il secondo posto nel contesto del concorso Next Energy, promosso da Terna e Fondazione Cariplo, realizzato da Cariplo Factory in collaborazione con PoliHub e dal Campus di Terna, che premia i progetti innovativi in ambiti attinenti al sistema elettrico.


Grazie allo sviluppo di un percorso comune, volto a combinare le competenze tecnologiche di OMET nel modo della stampa con quello delle nanotecnologie, per poter realizzare dispositivi elettronici tramite la deposizione per stampa di inchiostri speciali, Ribes Tech ha sviluppato moduli fotovoltaici in plastica utilizzabili come sorgente di energia in ambito domotica, smart cities e Internet of Things. I moduli fotovoltaici sono stampati su fogli di plastica, flessibili ed estremamente leggeri.

Per la partecipazione al concorso Next Energy, che ha raccolto oltre 200 candidature, Ribes Tech ha sviluppato un’idea di progetto in cui i moduli fotovoltaici possono essere applicati ai tralicci della rete elettrica e utilizzati per alimentare dei sensori che monitorano fattori come la stabilità della struttura o le condizioni ambientali, trasmettendo i dati direttamente ad un server.
Sulla base dei dati raccolti possono essere formulati modelli predittivi per il monitoraggio dei guasti sulla rete elettrica o la previsione di produzione e consumo elettrico. Il risultato sarebbe un notevole abbassamento dei costi di manutenzione e dei rischi ad essa collegati, oltre all’apertura di un fronte infinito di possibili applicazioni (ad esempio su edifici, ponti, funivie).

“Siamo molto contenti del risultato raggiunto, anche perché il progetto è stato seguito da un giovane, Nicola Piva, che ha anche fatto un’ottima presentazione in sede di concorso” dichiara Antonio Iacchetti di Ribestech.

“Questo premio dimostra come l’innovazione spesso è la capacità di utilizzare delle competenze esistenti in contesti completamente differenti o in modi nuovi – commenta Antonio Bartesaghi, presidente del Gruppo OMET -. A volte non si tratta di inventare qualcosa di mai esistito, ma di saper trovare applicazioni alternative. E’ la strada che intendiamo proseguire anche in futuro. Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto da Ribestech”.