20170527

Al Rotary Club Lecco Manzoni, si discute di "Violenza alle donne - Rispetto alla persona – Prevenzione - Formazione”


Il Rotary Club Lecco Manzoni giovedì 25 maggio ha dedicato una serata al delicato problema: “Violenza alle donne/Rispetto alla persona” - Prevenzione/Formazione sin dalla prima infanzia.
Diverse le relatrici, “tutte donne” (ancora assente la voce maschile!) impegnate nel campo della prevenzione e del supporto delle “tante donne” segnate da violenze subite.
Lucia Codurelli, fondatrice Fondo Carla Zanetti, e Lella Vitali, Telefono Donna Lecco, hanno aperto la serata, dandoci un’illuminante sintesi del loro campo d’azione.

Il FONDO CARLA ZANETTI, costituito a settembre 2013, inizia la sua operatività nel gennaio 2014; è finalizzato a dare risposte alla ricostruzione di un’autonomia economica, attraverso il lavoro, a donne vittime di violenze.  Un contributo alla soluzione di un problema, bene affrontato nella prima fase di accoglienza dalla rete istituita sul territorio, ma ancora molto difficile quando si tratta del lavoro, un passaggio fondamentale per la propria autonomia. 
Il Fondo è retto da un Comitato (telefoni Donna Lecco e Merate, Provincia di Lecco, Network Occupazione, Rete Antiviolenza (manca la rappresentanza dopo il passaggio dalla Provincia, Imprenditoria Femminile).
Il “bilancio sociale” del Fondo Zanetti, a poco più di tre anni dall’inizio attività, evidenzia come la parte del lavoro sia fondamentale per il completamento dell’impegno complessivo della Rete Territoriale.
Le somme erogate dal Fondo - fino a gennaio 2017 – 30 donne finora prese in carico - ammontano a 63.234 euro e la convenzione sottoscritta con la Provincia ha consentito l’erogazione di ulteriori 40.773 euro e altri 3.555 dalla Comunità Montana. Complessivamente 107.562 euro che hanno significato l’avvio di un percorso di “libertà” per le 30 donne e per i loro figli.  4 donne hanno avuto una assunzione definitiva nello stesso ambiente dove hanno realizzato la Borsa Lavoro
 30 donne prese in carico:
14 Italiane età media 40 anni - titolo di studio: 12 media inferiore, 1 magistrale, 1 elementare
16 straniere età media  34 anni – Nazionalità: Togo, Ucraina, Ghana e Marocco.
Titolo di studio: 3 laureate, 12 scuole professionali – Enaip e Clerici, 1 Liceo.

Una “buona pratica” lecchese che la Regione e altre Istituzioni che si occupano del problema “donne maltrattate” ancora non hanno sperimentato e/o che non sostengono in modo strutturato e continuativo.”
“Telefono Donna di Lecco, Onlus costituita nel 1988, fa parte della rete Territoriale antiviolenza della Lombardia. Oltre alla sede di Lecco in via Solferino 13/a, abbiamo uno sportello presso il  Consultorio di Lecco dove siamo presenti tutti i mercoledì mattina dalle 09.00 alle 12.00.
Questi sono i servizi che diamo alle Donne che si rivolgono a noi:
Colloquio di accoglienza con le operatrici formate
Un aiuto nel percorso di uscita dalla violenza
Consulenza Legale
Un percorso con  una della nostre psicologhe
Un percorso per il recupero della genitorialità
Gruppo di auto-mutuo-aiuto con una nostra facilitatrice counselor
Per le donne straniere, all’occorrenza, la presenza di una mediatrice Culturale.
Nel  2016 abbiamo accolto  112 donne; nel 2015, 85; nel 2014, 120.”


Ha preso, poi, la parola Grazia Andriola, scrittrice, autrice del libro in stampa: #STEPTOSTOPVIOLENCE, una fedele descrizione del suo cammino in memoria delle vittime di femminicidio.
“Lo scorso giugno 2016 ho realizzato un cammino solidale che mi ha portato da Santa Maria di Leuca a Fisterra, attraverso la via francigena in tutta Italia; la via Tolosana in Francia e di nuovo sul percorso francese in Spagna per ben 120 giorni e 4730 chilometri calpestati. Un’esperienza straordinaria di cui ho scritto il libro sopraccitato. Attualmente, collaboro attivamente con l’associazione White Mathilda di Desio che si occupa di fornire aiuto a donne vittime di violenza; il mio compito consiste nella progettazione e realizzazione di eventi o manifestazioni nelle pubbliche amministrazioni.”

Indi, è stato il turno delle rappresentanti del Centro Antiviolenza Telefono Donna Milano, Paola Aquaro, psicologa, Sonja Riva, counseling e mediatore familiare.
Telefono Donna di Milano, fondata l’8 marzo 1992 da Stefania Bartoccetti, è un centro antiviolenza riconosciuto da Regione Lombardia. Accoglie le richieste d’aiuto delle donne in difficoltà, in particolare delle vittime di violenza domestica e di stalking, offrendo gratuitamente i servizi di accoglienza e ascolto telefonico, percorsi di counseling, consulenza psicologica e legale, orientamento al lavoro, ai servizi sociali territoriali oltre all’invio alle reti contro la violenza del territorio. Ad oggi sono più di 95.000 i casi seguiti da Telefono Donna. E’ una ONLUS, iscritta al Registro Generale Regionale delle Associazioni di Volontariato e di Solidarietà Familiare, fa parte del C.N.D.I. (Consiglio Nazionale Donne Italiane) ed è affiliato al Conseil International des Femmes (ONU).  Le linee di ascolto di Telefono Donna sono attive 24 ore su 24 (anche nei giorni festivi) ai numeri 02 6444 3043/4.” 
L’avvocatessa Marzia Patrignani, del foro di Lecco, ci ha edotti sulla recente apertura presso il Tribunale di Lecco di uno “Sportello di Orientamento Legale per le vittime di violenza e maltrattamento”, dove un gruppo di avvocati – opportunamente formati grazie ad un corso promosso con la collaborazione dell’Ordine milanese e Regione Lombardia – si è messo a disposizione gratuitamente per guidare chi si trova in difficoltà in un percorso verso l’acquisizione dei propri diritti. L’apertura è prevista ogni secondo e quarto giovedì del mese dalle 10.00 alle 12.00 e sarà garantita la presenza di due legali (penalista e civilista) in grado di fornire un supporto specifico. 

La commovente testimonianza di Adele, della “vergogna” che l’ha accompagnata da anni per aver subito violenze perpetrate nel tempo, ha concluso la serata. Di lei, Lella Vitali, che ne ha seguito il percorso di rinascita, ha detto: “ …  è emblematico, per come sembri impossibile, vederla  come si presenta oggi, sapere che abbia potuto vivere per 20 anni in una situazione di violenza psicologica e anche fisica particolarmente pesante, come abbia trovato la forza di uscirne, e come ora sia in grado di parlarne con una capacità di analisi del perché lei sia rimasta in quella situazione:”


Momento di grande coinvolgimento, di forte presa di conoscenza della reale portate del problema “Violenza alle donne”, ha commentato la Presidente del Rotary Club Lecco Manzoni, Nicoletta Spagnolo, evidenziando come le cifre emerse dalla rappresentazione sopra esposta testimonino, purtroppo, quanto sia ancora aperta e dolente questa piaga sociale.
Formazione, quale prevenzione sin dalla prima infanzia, ha aggiunto la Presidente, è sicuramente la carta più spendibile nell’immediato futuro per arginare il problema.
Ha, poi, confermato l’impegno del Club a supportare non solo economicamente, ma con apporti personali, le varie associazioni impegnate nel territorio, auspicando programmi d’azione coordinati nell’ottica “l’unione fa la forza”.