20170520

Andrea Vitali presenta il suo ultimo romanzo “A cantare fu il cane”


Una nottata turbolenta, ladri, fughe, amori e un bastardino ringhioso e mordace: sono gli elementi chiave del nuovo libro di Andrea Vitali “A cantare fu il cane” (Garzanti, 2017), una delle storie più riuscite dello scrittore bellanese. 
Il romanzo verrà presentato martedì 23 maggio alle 18.00 presso la libreria Ubik di Como nell’ambito degli incontri culturali organizzati dal Premio Internazionale di Letteratura Città di Como, di cui lo scrittore presiede la giuria.

Durante l’incontro Andrea Vitali dialogherà con il giornalista del Corriere di Como Lorenzo Morandotti e Giorgio Albonico, organizzatore del Premio Città di Como.
La quiete della notte tra il 16 e il 17 luglio 1937 viene turbata a Bellano da un grido di donna. Trattasi di Emerita Diachini in Panicarli, che urla «Al ladro! Al ladro!» perché ha visto un’ombra sospetta muoversi tra i muri di via Manzoni. E in effetti un balordo viene poi rocambolescamente acciuffato dalla guardia notturna Romeo Giudici. È Serafino Caiazzi, noto alle cronache del paese per altri piccoli reati finiti in niente soprattutto per le sue incapacità criminali. Chiaro che il ladro è lui, chi altri?
Ma al maresciallo Maccadò servono prove, mica bastano le voci di contrada e la fama scalcinata del presunto reo. Ergo, scattano le indagini. Prima cosa, interrogare l’Emerita. Già, una parola, perché la donna spesso non risponde al suono del campanello di casa, mentre invece è molto attivo il suo cane, un bastardino ringhioso e aggressivo che si attacca ai polpacci di qualunque estraneo. E il Maccadò, dei cani, ha una fifa barbina.
I misteri e le tresche di paese, gli affanni dei carabinieri e le voci che si diffondono incontrollate e senza posa, come le onde del lago, inebriate e golose di ogni curiosità, come quella della principessa eritrea Omosupe, illusionista ed escapologa, principale attrazione del circo Astra per le sue performance, ma soprattutto per il suo ombelico scandalosamente messo in mostra. E per la quale, così si dice, ha perso la testa un giovanotto scomparso da casa…
Scrittore molto prolifico, nel 1996 vince il Premio letterario Piero Chiara con “L'ombra di Marinetti” ma il grande successo lo ottiene nel 2003 con “Una finestra vista lago” (Premio Grinzane 2004). 
Con il romanzo “Almeno il cappello” (Garzanti, 2009) vince il Premio Casanova, il Campiello sezione giuria dei letterati ed è finalista al Premio Strega.
Tra i numerosi romanzi, ricordiamo “La ruga del cretino” (Garzanti, 2015, scritto con Massimo Picozzi), “Le belle Cece” (Garzanti, 2015), “La verità della suora storta” (Garzanti, 2015), “ Nel mio paese è successo un fatto strano” (Salani, 2016), “Le mele di Kafka” (Garzanti, 2016) e “Viva più che mai” (Garzanti, 2016).
 Ingresso libero.
 Ideato da Giorgio Albonico nel 2014, il Premio Città di Como riconosce e valorizza gli autori meritevoli, promuove la scrittura, la letteratura e le opere prime e dà voce alle idee.
È un Premio in costante crescita – come dimostrano i numeri delle edizioni passate, con quasi duemila partecipanti solo nella scorsa edizione e la presenza di molte case editrici nazionali – e che quest’anno apre anche ai giornalisti, con la sezione “Reportage”, e ai video. Queste due nuove categorie vanno così ad affiancarsi alla prosa, alla poesia, alla saggistica e alla fotografia. Una particolare attenzione sarà dedicata anche alle opere prime e ai giovani scrittori dai 13 ai 19 anni, alla cui migliore opera prima sarà assegnato un premio speciale.
Per decretare i vincitori di questa quarta edizione entrano per la prima volta a far parte della giuria tecnica lo scienziato e scrittore Edoardo Boncinelli, la scrittrice Dacia Maraini e il giornalista del Corriere della Sera Pierluigi Panza, che vanno ad affiancare lo scrittore Andrea Vitali, presidente di giuria, Milo De Angelis, poeta e critico, il fotografo Giovanni Gastel, Francesca Giorzi, produttrice prosa Rsi e Presidente ASSI (Associazione degli Scrittori della Svizzera Italiana), Armando Massarenti, direttore dell’inserto domenicale de Il Sole 24 ore, Flavio Santi, scrittore e docente all’Università degli Studi dell’Insubria, la editor Laura Scarpelli e Mario Schiani, responsabile delle pagine culturali del quotidiano La Provincia di Como.
Tra i vincitori delle scorse edizioni Camilla Baresani, Armando Massarenti, Franco Di Mare, Tiziano Broggiato, Mario Santagostini, Alessandro Ceni, Lorenzo Marone e i premi speciali alla carriera assegnati a Ferruccio De Bortoli ed Edoardo Boncinelli.

Le domande di partecipazione scadono il 15 giugno 2017.
Bando completo, regolamento e tutte le informazioni al sito www.premiocittadicomo.it.

Il Premio Internazionale di Letteratura Città di Como è organizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Como.
Con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Erba, Camera di Commercio di Como, Università degli Studi dell’Insubria.
In collaborazione con La Provincia, Associazione Italiana di Cultura Classica, Amici di Como, Centro Studi Casnati, Ubik Como, Parolario, Espansione Tv, Hotel Metropole Suisse, Alberto Terminus Como, Concorsifotografici.com, Gli amanti dei libri, Tessabit, Associazione italiana per l’Aforisma, Palace Hotel, Sheraton Lake Como Hotel, Hotel Barchetta Excelsior, Best VistoinTv.
Sponsor tecnici: Comolake.com, Partners, Como Città Medioevale, B&B on Lake Como.