20170514

BRICIOLE DI EURO PER LA SALUTE MENTALE A LECCO. ILLUSIONE OTTICA



Enrico Magni
In questi giorni, vari personaggi, che occupano delle seggiole in Regione Lombardia e in Comune di Lecco, salutano con orgoglio gli 8 milioni e mezzo di euro che la  Regione Lombardia investe per la sanità, focalizzandosi sul riordino dei servizi riguardanti la salute mentale. 

Ma è proprio così?
Si dà particolare risalto ed enfasi al trasferimento del Cps di Lecco in via Tubi, alla sistemazione della Cra di Bellano all'Umberto I°: da sede provvisoria diventa stabile.
Per capire meglio cosa sta accadendo è necessario ripercorrere delle tappe attinenti la storia del  Cps di Lecco e quella della Cra di Bosisio Parini.
Il Cps di Lecco negli anni ottanta/novanta del secolo scorso era situato in via Undici Febbraio (ex mutua). L'Asl al posto di ristrutturalo per la psichiatria lo cede alla Prefettura (appalto di 3 o 4 milioni di euro per ristrutturazione). L'attuale ristrutturazione è ancora in atto, è un cantiere aperto. Il cantiere è fermo da anni.  Fa parte delle numerose opere irrisolte e mai finite nella città di Lecco (ostello, tribunale, Piccola, attraversamento, ponte Vecchio, ciclopedonale e altre).
Il Cps di Lecco viene trasferito in via Ghislanzoni nell'area del Politecnico nella palazzina attuale usufruendo del comodato d'uso di 7 anni più 7 da parte dell'Asl. L'accordo lo fece  il compianto dott. Roberto Rotasperti, d.g. dell'Asl, con il Presidente della Provincia di Lecco, l'allora dott. Mario Anghileri, anche per favorire un'Associazione forse per motivi di tipo parentale. E' stato un infausto accordo, accompagnato dal totale silenzio degli operatori sanitari, dai sindacati e dalle varie amministrazioni comunali.

Sono passati 20 anni, la vergogna è lì come un monumento alla disperazione. 
Tra il 2010 e il 2011 il d.g. Asl dott. Ambrogio Bertoglio propose di trasferire il Cps di Lecco da Via Ghislanzoni a Villa Eramo di proprietà del Comune di Lecco che è  accanto all'Ospedale di Lecco nel rione di Germanedo.  La soluzione poteva essere favorevole sia al Comune di Lecco sia all'Asl ma qualcosa non funzionò. 
Adesso, con la nuova 'riforma' sanitaria si pensa di trasferire il Cps in Via Tubi: ex sanatorio, ex reparto di psichiatria e attuale sede di ambulatori e uffici. La struttura è già pronta. Solo un millesimo degli euro stanziati serviranno a riordinare lo stabile. Tutti gli uffici e gli ambulatori saranno trasferiti in altre sedi.
Insieme al Cps ci sarà anche il Servizio per le tossicodipendenze: a marginalità ambientale si somma la marginalità sociale. E' una questione delicata e importante, ma si saluta questa soluzione come l'attuale possibile: cecità e oscurità dominano questo cielo. La lezione di via Ghislanzoni non è servita.

Per far cogliere la labilità gestionale delle soluzioni basta rivedere le cose che sono state dette e fatte per il trasferimento della Cra di Bosisio Parini. Nell'ottobre 2013, l'allora d.g. Mauro Lovisari, indicò tre tappe, poi non realizzate.
La prima tappa riguarda lo spostamento temporaneo della Cra di Villa Mira, in località Garbagnate Rota al secondo piano dell’Umberto I di Bellano. Lo scopo però era di trovare una sistemazione definitiva all’interno dell’ex caserma della Guardia di Finanza di Airuno: bene confiscato alla mafia nella seconda metà degli anni ’90. Secondo Mauro Lovisari il bene sequestrato poteva diventare  una struttura residenziale atta alla riabilitazione di  pazienti psichiatrici che necessitano di programmi ad alta intensità riabilitativa (con 18 mesi di degenza) oppure a media intensità (36 mesi). 
La seconda tappa riguarda la trattativa tra l’Azienda Ospedaliera con il comune di Airuno e la Regione per avere, con “l’intercessione” della Prefettura, l’immobile in comodato d’uso e i finanziamenti necessari per beneficiare la Cra con un ampio giardino e trasformarla  in una residenza adeguata.
La terza tappa riguarda l’eventuale vendita di Villa Mira, di proprietà dell’Ao. Con il ricavato della vendita di Villa Mira, Mauro Lovisari intendeva sistemare l’ex sede del Politecnico, in un nuovo Centro Psico-Sociale lecchese, in sostituzione a quello ormai vetusto di via Ghislanzoni.
Sono passati cinque anni. La Cra è ancora a Bellano, Villa Mira crolla. Villa Mira è un patrimonio architettonico e paesaggistico immenso, dovrebbe essere visionato dalla sopraintendenza ai beni culturali.
Gli interventi per la salute del disagio psichico sono marginali.  Sono previsti solo circa 180 euro per sistemare l'ex dialisi per in laboratori per la Cra all'Umberto I°Bellano

Gli 8 milioni e mezzo di euro sono una partita di giro. Servono per sistemare cose anche fuori dall'ambito sanitario che poco o nulla toccano la salute mentale: come l'ipotesi di cedere  al Comune di Lecco l’immobile di via Marco d’Oggiono, oggi di proprietà regionale; oppure come spostare gli uffici della sede regionale negli uffici della Provincia in corso Matteotti; oppure come spostare l'Arpa – Agenzia regionale per l’ambiente – da Oggiono a Lecco nell’attuale sede dello Sert di corso Promessi Sposi. Un milione di euro per l’ampliamento e l’incremento dei livelli di sicurezza del Pronto soccorso di Merate. Tre milioni sono previste le risorse per l’accelerazione lineare.
Altri per l’accordo tra Inrca di Casatenovo e Regione Lombardia per lo spostamento della pneumologia all’ospedale Mandic di Merate e la creazione di un Pot a Casatenovo.