20170506

Davanti alle istituzioni civili e militari ricordate le vittime sulle strade lecchesi. A Lecco presenti parenti che hanno perso un famigliare. Nel 2016 sono aumentati gli investimenti in particolare di persone anziane.


LECCO - (Gia.Ri) "Proseguire il percorso della vita è difficile per chi ha perso una persona cara all’improvviso in un ttragico incidente" A dirlo è Croce Castiglia mamma di Matteo La Nasa , giovane che il 18 luglio 2010 fu travolto da una vettura uscita di strada mentre si trovava seduto al bar “Il Caminetto” di Lecco in compagnia della sua ragazza e della madre della giovane.
A seguito dell’incidente restò in coma per oltre un anno, immobilizzato su una sedia a rotelle, e morì il 21 novembre 2011. Da allora Croce Castiglia, attraverso l’Associazione Matteo La Nasa da lei fondata tiene vivo il ricordo di chì ha perso la vita sulla strada.  Mamma Croce non è voluta mancare z Lecco con le famiglie, amici, comunità civile e religiosa insieme, non solo per rinnovare la memoria di tante, troppe vittime, ma per riaffermare il valore della vita, e rilanciare l’ennesimo appello alla massima responsabilità di chi sta alla guida di un veicolo. Questo è l'obiettivo  della "via delle croci"  della Polisportiva Monte Marenzo con il suo presidente Angelo Fontana e come è solito fare da 11 anni,  in collaborazione con l’associazione ‘Matteo La Nasa’ e l’Aifvs (associazione italiana famigliari e vittime della strada sede di Bergamo) organizza una serie di manifestazioni non solo in provincia di Lecco..Una messa è stata celebrata in piazza Cermenati  dal prevosto di Lecco Monsignor Franco Cecchin ha reso l'appuntamento ancora più intenso per  quelle famiglie che negli ultimi giorni hanno avuto gravi lutti sulle strade lecchesi.L'ultima vittima nei giorni scorsi  a Varenna. Mattia Fagioli, 14 anni, è morto dopo avere perso il controllo della sua moto da cross all’altezza di Fiumelatte sulla provinciale 72. E’ finito prima contro il guardrail. Da segnalare che nel 2016 sulle strade lecchesi sono cresciuti gli uinvestimenti di persone anziane oltre dieci alcune con decessi.  La celebrazione religiosa in Piazza Cermenati è stata seguita  ad un corteo silenzioso con numerose croci e le foto dei tanti giovani scomparsi, portate dagli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Giovanni Bertacchi