20170530

Il Centro Comunale Il Giglio ha un nuovo logo grazie alle studentesse del Liceo Artistico Medardo Rosso. Premiato il lavoro di Oriana Bolis





di Gianni Riva
LECCO - .  Il  fiore Giglio simboleggia  l'amore e la legalità nella vita delle comunità.  Un Giglio, quello disegnato dalla studentessa Oriana Bolis 18 anni di Lecco della IV classe del Liceo Artistico Medardo Rosso , ha vinto il concorso di idee per dare al centro comunale anziani Il Giglio
un logo che accompagna l'attività del centro di via Ghislanzoni a Pescarenico. Il progetto, è stato selezionato da una giuria popolare L'immagine elaborata dalla ragazza di Lecco verrà utilizzata su tutti i supporti grafici e comunicativi relativi alla promozione delle attività. Ventidue le studentesse che hanno realizzato i bozzetti. Una volta esposti al centro comunale sono stati oggetto di una valutazione tramite un voto di 300 persone che li hanno visti. Se quello della Bolis ha avuto il premio da parte della giuria popolare alla compagna e coeatanea Susanna Cavenaghi di Oggiono è andato il premio di quella tecnica. A premiare le due studentesse è intervenuta l'assessore comunale Anna Mazzoleni che ha portato i saluti da parte del Sindaco Virginio Brivio. "Quando ci è stata proposta questa iniziativa - ha spiegato il docente Professor Luigi Tintori del Medardo Rosso - l'abbiamo accolta con viva soddisfazione anche per confermare l'impegno dell'alternanza scuola-lavoro. Devo dire che questo lavoro per le alunne è stato il primo di questo tenore e sono state brave ed espressive".  Al termine della premazione Beatrice Civillini del centro IL Giglio ha voluto ringraziare tutte le studentesse che hanno realizzato i bozzetti. "Il logo arriva - ha detto la coordinatrice - nel secondo anno dell'esistenza del nostro centro comunale aperto alla comunità lecchese". Il centro comunale anziani Il Giglio trova posto  nell’ex pizzeria Il Giglio della ’ndrangheta, ristrutturata, dedicata a Emanuela Loi, uccisa dalla mafia. Il nuovo Giglio è riservato per attività sociali sopo la confisca dell'immobile  al clan di Franco Coco Trovato a metà degli anni Novanta.