20170530

Il mestiere del giornalista spiegato dal direttore de Il Punto Stampa ai giovani al centro comunale Il Giglio


LECCO - "Forse, noi giornalisti dovremmo prendere la nostra professione più sul serio di quanto facciamo. Forse, in Italia, la carenza di punti di riferimento è tale che anche chi fa un mestiere come il nostro finisce per diventare importante". A dirlo è Claudio Redaelli direttore del nostro giornale Il Punto Stampa, decano dei giornalisti lecchesi. Il direttore Redaelli è intervenuto presso Il Giglio, spazio del Comune di Lecco, ad un incontro d'amicizia con sei giovani disabili, facenti parte del "Progetto sperimentale di sviluppo delle autonomie e dlel'integrazione", promosso dai Servizi Sociali d'Ambito e dal Comune di Lecco.

Il gruppo, accompagnato dagli educatori Eleonora e Roberto, ha ascoltato interessato e ha fatto anche alcune domande, come: " Cos’è un giornalista, oggi?" Il direttore ha così risposto: "Di certo, non quello che era cinquant’anni fa! Allora era il veicolo delle notizie. Oggi, direi, ne è soprattutto l’interprete. Non solo quando fa il commentatore. Anche quando fa il cronista. La mole di informazioni è tale che la scelta già implica un giudizio (di opportunità e di valore). Questa è la prima cosa da dire, e forse la più importante". Sempre Redaelli: "Seconda considerazione. Ieri come oggi, il giornalista deve interessare il pubblico. Ci sono molti peccati che si possono commettere, nell’esercizio della professione. Tra i più gravi, c’è la noia. Interessare può voler dire spiegare, rispondere, incuriosire, sorprendere, affascinare, magari divertire, a secondo dei casi e delle necessità. Guai se uno tende a sorprendere, quando basta spiegare; o se uno analizza, quando lo scopo -in quel momento - è solo incuriosire e divertire". Un'occasione, per questi giovani presenti al Giglio, d'incontrare per la prima volta il direttore di un giornale, che alla fine ha consegnato loro dei modelli per realizzare e preparare un giornale. I giovani torneranno la prossima settimana sempre al Giglio per proseguire con gli educatori il loro percorso di integrazione, che trova casa ogni venerdì mattina, per il secondo anno, proprio in questo spazio rivolto principalmente - ma non solo - agli over 60 di Lecco. Ogni settimana, in accordo con gli operatori comunali del Giglio, un anziano viene invitato a trascorrere con i ragazzi la mattinata, che inizia con un'attività diversa di settimana in settimana (laboratorio espressivo-creativo, uscite sul territorio, momenti ludici ,...) e si conclude con la condivisione del pranzo. Interessante e positivo lo scambio che ne deriva e i legami che si creano. Lo scambio intergenerazionale è, infatti, uno degli obiettivi cardine che caratterizzano le attività del Giglio e, quello che avviene qui ogni venerdì, rappresenta solo una delle tante attività attraverso cui si realizza.