20170513

il Rotary Club Lecco Manzoni ha ospitato Gaia Banfi, Stefano Maddalon e Lucia Ratti, per trattare il tema relativo alla musica e alla passione per l’arte.


Ancora una serata dedicata ai giovani artisti quella di giovedì 11 maggio, quando il Rotary Club Lecco Manzoni ha ospitato la giovane cantante e musicista, Gaia Banfi, unitamente a due giovani studenti del  Politecnico di Milano, legati dalla passione comune per il design, Stefano Maddalon e Lucia Ratti.

Graditi ospiti, tra gli altri, il Comandante provinciale dei carabinieri Pasquale del Gaudio con la Sua signora Alessandra,  l’Ingegner  Gaetano Papa con la Sua signora.
È stato un momento di sommessa convivialità perché proprio in questi giorni è venuta a mancare una persona molto cara al Club e al mondo rotariano in genere. A Lei abbiamo dedicato un minuto di raccoglimento e l”Hallelujah” di Leonard Cohen, sublimemente interpretato da Gaia Banfi.
Gaia ci ha poi intrattenuti con altri brani musicali cantati, intercalati da una sua presentazione, qui alla lettera riportata.
Sin da piccola ho questa forte attrazione per la musica che ho ereditato da mio papà. Già dalle elementari il mio insegnante di musica mi faceva spesso cantare da solista nel nostro coro; e questa era una delle cose che più mi dava soddisfazione e mi riempiva il cuore.
Da sempre, quindi, il mio sogno è stato quello di vivere di musica; fare concerti di fronte ad un vasto pubblico che potesse apprezzare quello gli presentavo.
Questa passione si è protratta negli anni finché non è diventata quotidianità. Ho iniziato a studiare musica da quando avevo 6 anni e continuerò a farlo per tutta la vita, se mi sarà possibile. Ho cercato di rendere questa quotidianità anche una sorta di "primo-lavoro", che mi è utile per finanziarmi parte degli studi.
Aspiro ad una vita fatta di musica, anche se al giorno d'oggi "l'arte tutta" è sottovalutata ed è difficile che diventi un lavoro per tutti noi aspiranti artisti. Inoltre, c'è una forte concorrenza.

Ma ciò che più mi ha spinto a intraprendere questa carriera artistica, consapevole delle difficoltà e degli enormi sacrifici che incontrerò lungo il mio percorso, è semplicemente questa enorme passione ed attrazione che io ho nei confronti della musica stessa. Per me fare musica, e quindi non solo cantare, ma anche produrre, è adrenalina ed emozione pura, ed è ciò che più mi riempie l'animo di gioia. Si tratta solo di sensazioni, emozioni forti e positive che purtroppo, devo ammettere, non sono sempre presenti.
Sono quindi consapevole che andrò incontro ad una vita piena di rischi e "pericolante" ma sono e sarò disposta ad affrontarli.
Un'altra cosa che mi ha spinto a continuare con la musica è l'amore per il benessere non solo quindi per me stessa ma anche per gli altri.
Mi piacerebbe condividere e spargere queste emozioni forti a tante persone; quale migliore strumento se non quello di cui sono più capace?
Mi piacerebbe lasciare un segno nel cuore e , perché no, nella mente delle persone.