20170512

Il vino è il miglior amico dei salumi. Grande serata al Filet di Lecco.


LECCO - (gia.ri) Dice il proverbio comune: "il cattivo tempo passa e il bello ritorna,mentre si trinca attorno al grasso di prosciutto”. Vini e salumi affettati: un matrimonio perfetto, con il pane testimone. È impensabile non accompagnare un bel tagliere di affettati all’italiana con il vino giusto.
Con questo spirito all'osteria Filet  si è tenuta la serata di fine corso per conoscere meglio sia il vino che i salumi. Roberto Beccaria titolare di Panzeri vini enoteca e Christian Butti titolare di salumeria e osteria filet hanno promosso la cena con i vini abbinati a salumi e formaggi.  François Rabelais, nel suo indimenticabile Pantagruele, esaltava questo abbinamento come rimedio contro gli affanni della vita: Contrariamente ai formaggi, l’abbinamento vini e salumi non presenta particolari difficoltà. Sulle nostre ricche tavole italiane, il vino più che un abbinamento consigliato, in caso di salumi e affettati, diventa indispensabile anche per la sua funzione “sgrassante”. Un salume è, infatti, un alimento a base di carne cruda o cotta, con l’aggiunta quasi sempre di sale, talvolta di grasso animale, erbe e spezie ed eventualmente altri ingredienti e conservanti. E anche se i salumi possono provenire dalla carne di diversi animali d’allevamento (bovino, oca, capra, asino, pecora) e selvaggina (cinghiale, cervo, capriolo), il maiale è certamente il più impiegato: se ne possono utilizzare parti interne (cosce, spalle, coppe), oppure carni tritate e insaccate, sia crude (salami e salsiccia) sia cotte (mortadella, zampone, cotechino). Si tratta quindi di alimenti ricchi di grassi che diventano più digeribili se abbinati a un buon vino. Quello che hammo vissuto i presenti alla "gustosa" serata al Filet.