20170507

L'Accademia Corale di Lecco ha ricordato i suoi 70 anni di attività nella Basilica di San Nicolò.


di Gianni Riva

LECCO - Settanta anni di canto corale per l'Accademia Corale di Lecco. La grande Basilica di San Nicolò ha fatto fatica nell'ospitare il pubblico delle grandi oiccasioni per rendere omaggio ad un gruppo corale vanto non solo del capoluogo e insignito dal Comune di Lecco della Civica Benemerenza.
L'Accademia Corale è voluta tornare nella Basilica per un momento particolare della sua storia.  Un anniversario che è stato particolarmente vissuto dal direttore Antonio Scaioli che lo dirige da 24 anni. Il complesso corale si è presenttato  al pubblico lecchese in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica di Lecco, eseguendo l'emozionante : Messa in do – op. 86 di Ludwig van Beethoven, e di Wolfgang Amadeus Mozart Vesperae solennes de Confessore KV 339 Beatus vir Laudate Dominum. L'Accademia Corale di Lecco è stata fondata nel 1947 dal Prof. Vincenzo Saputo e diretta fino al 1982 dal Maestro Guido Camillucci, della cui pregevole opera, fra le tante significative tappe artistiche nei maggiori teatri italiani, va ricordata l’incisione in prima assoluta italiana dell’ Amfiparnaso di Orazio Vecchi.
Dopo la sapiente direzione del Maestro Angelo Mazza (scomparso lo scorso 24 dicembre 2016) dal 1993 l'Accademia ha la guida del Maestro Antonio Scaioli (figlio di Giuseppe ex maestro del Coro Alpino Grigna dell'A,n.a di Lecco), La Corale  ha collaborato con l’ Orchestra dell’Università Cattolica, il Quartettone di Milano e l’ Orchestra Sinfonica di Lecco, proponendo, fra le altre, opere quali lo “Stabat Mater” di Rossini, la “Salve Regina” e la “Nikolaimesse” di Haydn, la “Messa dell’Incoronazione” e i “Vesperi” di Mozart, la “Messa in si b” di Schubert. Il complesso corale ha
 ampliato il consueto repertorio a cappella dal Cinquecento ai giorni nostri, con lo studio e l’esecuzione della musica corale con pianoforte da Haydn a Brahms (Liebesliederwalzer e Zigeunerlieder) proposta in concerto con i pianisti Daniele Pollini, Maurizio Fasoli e Franco Torri, ed accoglie nei propri programmi una parte sempre più cospicua del repertorio novecentesco e contemporaneo.Nel maggio 1998 ha inciso per la Stradivarius un CD con alcuni corali di Bach, in collaborazione con l’organista lecchese Gianluca Cesana. Al termine del concerto del 70mo il folto pubbllico  presente nella Basilica di San Nicolò con un caloroso e intenso applauso ha augurato alla Corale ancora un lungo successo.